KLEOS - venerdì, 27 Giugno 12:59

I ragazzi tunisini creano l’inno di “Voci del Mediterraneo”

MAZARA DEL VALLO – Il brano è nato in pochi mesi e dentro il laboratorio di musica proposto a tutti i ragazzi che frequentano il progetto “Giovani in lab” del Centro Voci dal Mediterraneo.

MAZARA DEL VALLO – Ragazzi tunisini insieme per realizzare il primo Inno del Centro “Voci del Mediterraneo”.

È nato in pochi mesi e dentro il laboratorio di musica proposto a tutti i ragazzi che frequentano il progetto “Giovani in lab” del Centro Voci dal Mediterraneo.

Il brano è stato eseguito per la prima volta in pubblico, qualche giorno fa per la festa conclusiva dei progetti presso la Fondazione San Vito Onlus.

Giorni di studio e di prove sotto la guida del compositore ed arrangiatore Alfredo Giammanco, che hanno reso protagonisti i ragazzi del Centro.

Il progetto è stato finanziato dalla Caritas Italiana tramite il fondo Cei 8xmille.

Il laboratorio è stato articolato come un percorso musicale che, partendo in un primo momento dall’ascolto, si è sviluppato attraverso l’uso di strumenti ritmici e percussioni per mezzo dei quali i ragazzi hanno avuto modo di sperimentare il loro senso ritmico e sviluppare la musicalità.

Al termine del percorso è nato l’inno: un brano inedito il cui testo è stato composto dai ragazzi i quali, chi con una frase, chi con un pensiero, chi con solo un’idea, hanno dato forma alla loro visione del Centro e ai loro sentimenti.

Anche la musica è stata scritta dai ragazzi: Roberto, che suona la chitarra, ha accennato una melodia di sua invenzione che è stata ripresa, sviluppata ed arrangiata e ha costituito la base musicale dell’inno.

Esperienza ancora più esaltante e formativa è stata la registrazione: i ragazzi, in due turni, sono stati condotti a Marsala presso lo studio di registrazione “Tartaruga Records” dove hanno registrato chi le voci (solisti e coro), chi le percussioni (darbouqa e djembè) e hanno potuto assistere da protagonisti, quali musicisti professionisti, alle prime fasi della nascita di un brano musicale composto, suonato e anche registrato da loro a coronamento di un’esperienza dunque molto formativa.

L’inno si può ascoltare sul sito diocesano www.diocesimazara.it.


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