KLEOS - sabato, 16 Febbraio 0:46

I ricordi di Totò Ferri

SESTO PERIODO A partire dal 1950 il Teatro Selinus è chiuso al pubblico Foto 69 (ieri) Foto 70 (oggi). Tutte le notizie su quest’opera d’arte si possono trovare sul sito Città di Castelvetrano Selinunte, tranne quelle che partono dal 1950 e fino agli anni 80’. Il Teatro Selinus fino agli anni 50’ è destinato a […]

SESTO PERIODO
A partire dal 1950 il Teatro Selinus è chiuso al pubblico Foto 69 (ieri) Foto 70 (oggi). Tutte le notizie su quest’opera d’arte si possono trovare sul sito Città di Castelvetrano Selinunte, tranne quelle che partono dal 1950 e fino agli anni 80’. Il Teatro Selinus fino agli anni 50’ è destinato a sala cinematografica la cui gestione, assieme al Cinema Marconi, era nelle “mani” dei fratelli Nino e Giocchino Barbera. Dal 1967 si tenta di riaprirlo. Per tutto quel periodo il Teatro è oggetto di atti vandalici (ruberie di legnami pregiati, appliques in bronzo trafugati, sipario in velluto rosso seriamente danneggiato etc…). Il primo tentativo serio di ristrutturazione risale al 1973. Agli inizi del 1984 l’Amministrazione Lo Sciuto programma e pianifica gli interventi di cui alle lettere a),b),c),d): a) rifacimento di tutta la pavimentazione con materiali ignifughi, cabina elettrica; b) collocazione di poltrone sia in platea che nei palchi, sempre, con materiali ignifughi; c)restauro dei materiali in legno pregiato esistenti per l’acustica; d) intervento conservativo del soffitto, si-stemazione del sipario e realizzazione degli appliques originariamente in bronzo neoclassico liberty Foto 71. Durante gli anni d’inattività, oltre alle ruberie, il Teatro subisce, anche, danni strutturali causati dall’azione devastante degli agenti atmosferici. Un’azione mirata per il recupero è complessa ma non impossibile. Non sfugge a nessuno che lo stile neo classico liberty del nostro Teatro progettato da Giuseppe Patricolo alla fine dell’800’, condiziona le scelte restaurative imposte originariamente dal progettista. Riguardo la realizzazione del nuovo sipario si fa ricorso ad una soluzione interessante. Era stata trafugata in quel periodo la tela del Pardo, recuperata in estremis dall’Arma dei Carabinieri ai confini con la Svizzera. Allora perché non realizzare un saliscendi ingabbiando la tela e utilizzarla come sipario? L’idea trova consensi Foto 72. Molta più complessa, invece,è la realizzazione degli appliques e del lampadario. Conoscendo la bravura di Nino Ferracane, lo invito, attraverso una documentazione fotografica, a disegnare su carta l’appliques originale Foto 73 e 74. I disegni sono inviati ai Maestri di Murano. Ricevuta risposta affermativa sulla fattibilità, una delegazione, guidata dallo scrivente e dall’Ing. Mariano Palermo, si reca a Murano per acquisire tutti i dati tecnici al fine di predisporre il relativo bando di gara.Nessuno dei Teatri del Patricolo ha il lampadario centrale. La scelta di realizzarlo nel nostro teatro è una mia decisione assieme a quella di togliere i Puttini del Rutelli dalla Villa San Giovanni perché soggetti ad azioni vandaliche e collocarli nel sito at¬tuale Foto 75 appliques in cristallo – Foto 76 lampadario in cristallo h 200 x 160 diametro – Foto 77 Puttini del Rutelli. Terminati i lavori in meno di 10 mesi, con la visita della Commissione Spettacoli presieduta dal V.Prefetto dott. D’Amico che ricordo con immenso affetto e stima, finalmente il Teatro Selinus, dopo quasi quarant’anni, è riaperto al pubblico e non senza polemiche. Poteva, infatti, la serata inaugurale non essere “goliardicamente” contestata dai compagni comunisti di allora capeggiati da Manlio Di Bella ed Ignazio Butera? Soffermarsi sui motivi della contestazione appare insignificante, mentre utile è quanto scritto da Giuseppe Martino detto Giurar su Iniziativa Sicilia – 22 marzo 1984. L’articolo integrale di Giuseppe Martino era così intestato Fiore all’occhiello Entro l’Anno. “Da quanti anni è ormai chiuso il bel Teatro Comunale Selinus di Castelvetrano”? Opera pregiata del Patricolo, lo stesso architetto che costruì il Massimo di Palermo, da tempo ormai assolve solo ad una funzio-ne decorativa, nella Piazza Garibaldi oltre ad essere ricettacolo di centinaia e centinaia di nidi di rondini che lì, tra le” gocce” del suo frontespizio, si ritrovano puntuali ogni anno, agli albori della primavera…Fiumi d’inchiostro sono stati versati sull’argomento, passando però sotto il ponte della indifferenza più generale. Manifestazioni di protesta popolare sono state pure fatte, di tanto in tanto, ma, anch’esse hanno lasciato il tempo che avevano trovato. Circa un anno e mezzo fa, qualcosa si stava muovendo per l’apertura del Teatro Se Linus per la cui sistemazione l’Amministrazione Comunale aveva ottenuto una serie di contributi. Vuoi per un motivo o per un altro il Teatro però è ancora chiuso. Di recente i responsabili dell’Associazione teatrale “Maschere di Selinunte”, in occasione di uno spettacolo dato presso il salone del Circolo della Gioventù, denunziavano all’opinione pubblica la latitan¬za dell’Amministrazione Comunale per quanto concerne l’apertura del Teatro Selinus. Subito dopo era presentata una interpellanza al Sindaco; ma già sull’argomento un altro gruppo consiliare, qualche anno addietro, aveva inoltrato una interrogazione al Sindaco senza peraltro raggiungere alcun risultato concreto. In merito abbiamo intervistato l’Assessore al Turismo e Spettacolo Antonio Ferri”. Quando sarà riaperto il Teatro Selinus? “Il Teatro Comunale Selinus sarà riaperto entro il 1984. Sarà il fiore all’occhiello dell’attuale Amministrazione e perché no? di tutto il Consiglio Comunale. E’ ormai oltre che un fatto di costume, una vera e propria questione di orgoglio e di principio. Pertanto non tralascerò nulla, nella maniera più categorica”. Quali sono stati e sono tutt’ora i motivi che hanno impedito l’apertura del Teatro Comunale? Risulta che i lavori di sistemazione e di rifinitura di esso sono stati espletati. Cosa manca dunque perché il Teatro venga riaperto definitivamente al pubblico? “Chiarirò subito la faccenda. Per la sistemazione del Teatro Selinus il Comune di Castelvetrano ha ottenuto, nel tempo tre finanziamenti da parte della Regione Siciliana: 1° pro¬getto redatto dall’Arch. Saporito in data 8.6.1967 per un importo di £ 45.000.000, lavoro non realizzato; 2° progetto redatto dall’Arch. Saporito in data 29.5.1973 per un importo di £ 200.000.000 di cui £ 154.774.860 per lavori completato e collaudato contributo erogato dalla Regione Siciliana Assessora¬to Turismo; 3°progetto redatto sempre dall’Arch. Saporito in data 28.5.1979 per un importo di £ 300.000.000 contributo erogato dalla Regione Siciliana Assessorato Turismo; 4° progetto redatto in data 9.1.1982 dall’Ufficio Tecnico Comunale per un importo complessivo di £ 200.000.000 contributo erogato dalla Regione Siciliana Assessorato Turismo). Col primo intervento (2° progetto) sono state eseguite le opere murarie; con il secondo intervento (3° progetto) sono state completate e sono state installate le poltroncine nella platea assie¬me alla moquette. Col terzo intervento (4° progetto) sono stati installati gli scenari sul palcoscenico e si è badato a realizzare l’impianto elettrico. Sotto questo profilo tutto è andato avanti più o meno speditamente”. Quale intoppo, allora, non ha permesso l’apertura del Teatro Selinus? “Una formalità di natura squisitamente burocratica: ad oggi non è stata regolarizzata la contabi¬lità dei tre interventi regionali. Gli uffici comunali responsabili stanno provve¬dendo a regolarizzare….omissis…Subito dopo, inviati alla Regione tutti i do¬cumenti riguardanti la regolarizzazione contabile dei tre interventi, si potrà procedere agli ultimi lavori per rendere funzionale e agibile il Teatro”. A quanto ammonta la spesa per questi lavori e come potrà ottenersi il relativo finanziamento. E in particolare di quali lavori si tratta? “Per completare il Teatro occorrono dai 200 ai 250 milioni di lire. La Regione Siciliana procederà al relativo finanziamento non appena avrà la contabilità complessiva dei tre interventi precedenti. Perchè il Teatro sia dichiarato agibile e funzionale man¬cano queste opere: impianto dell’autoclave, la pompa a scoppio del sistema antincendio, il tirante elettrico per il lampadario centrale, le appliques, la siste¬mazione delle uscite di sicurezza, l’illuminazione di emergenza, il quadro elet¬trico generale, una revisione dell’intonaco interno ed esterno, la sistemazione dei camerini, la cabina elettrica. Per quanto riguarda l’ultimo finanziamento di 250 milioni, nella malaugurata ipotesi che la Regione Siciliana non dovesse concedere il finanziamento, superate tutte le formalità burocratiche, chiede¬rò a tutte le forze politiche presenti in Consiglio che la somma necessaria, per rendere agibile e funzionale il Teatro Selinus, sia inserita nel Bilancio di Previ¬sione 1984 del Comune. Solo così il Teatro, entro l’anno potrà essere riaperto. L’avvenimento, lo ripeto, costituirà motivo di vanto per tutti”. F.to Giuseppe Martino. Con data 13/12/1984, tre giorni prima cioè della inaugurazio¬ne ufficiale con la commedia “I Ragazzi Irresistibili“ con Mario Carotenuto e Vittorio Caprioli Foto 78, la Compagnia Artistica Amici di Nino Martoglio mi in¬dirizza nella qualità di Assessore ai BB.CC. la seguen¬te lettera: “abbiamo appreso con piacere, sia dalla televisione che dalla stampa, che codesta spett.le Amministrazione, dopo notevoli sforzi organizzativi e finanziari, è riuscita a riattivare il famoso Teatro “Selinus” di Castelvetrano. Come cittadini della pro¬vincia e come operatori dello spettacolo in particolare, non possiamo non compiacerci della valida iniziativa che consente la riapertura di uno dei pochissimi “Templi” della cultura ancora esistenti nella Sicilia Occidentale. Mentre prendiamo atto, con viva soddisfazione, del lustro e dell’importanza del cartellone di apertura ci premuriamo porgere un augurale “in bocca al lupo” per l’esordio di domenica c.m. nonché i migliori auguri per i futuri cartelloni che – siamo certi – avranno, sempre più, risonanza nazionale”. p. il Presidente Rosanna Desanchè.


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