KLEOS - lunedì, 27 Maggio 16:57

Il “progetto ulisse” tra bambini di diverse religioni. Quando la vela incoraggia lo spirito di squadra e stimola l’inclusione sociale

MAZARA DEL VALLO –  Uno stretto rapporto col mare Mediterraneo e la vela per incoraggiare lo spirito di squadra, incrementando la qualità della vita e per rafforzare sempre di più il dialogo anche tra bambini di diverse religioni (cattolici, musulmani e ortodossi). Con questo spirito è nato il “Progetto Ulisse” promosso dal Centro Mediterraneo di […]

Domenico Mogavero

MAZARA DEL VALLO –  Uno stretto rapporto col mare Mediterraneo e la vela per incoraggiare lo spirito di squadra, incrementando la qualità della vita e per rafforzare sempre di più il dialogo anche tra bambini di diverse religioni (cattolici, musulmani e ortodossi).

Con questo spirito è nato il “Progetto Ulisse” promosso dal Centro Mediterraneo di studi interculturali in collaborazione col Circolo velico “Cvmj” di Mazara del Vallo e che da qualche giorno sta coinvolgendo un gruppo di cinquanta bambini anche di diverse religioni (figli di immigrati musulmani che da anni vivono in città) che frequentano gli istituti scolastici dell’obbligo della città del Satiro danzante.

«Lo stretto rapporto con il mare, che verrà instaurato, permetterà ai ragazzi di proiettarsi in una dimensione futura fatta di alternative – ha spiegato l’armatore Giovanni Calandrino del circolo velico Cvmj – ma sprona anche la creatività, le capacità di immaginazione, lo spirito di aggregazione, la cooperazione e la comunicazione. Insomma, il messaggio che vogliamo trasmettere ai ragazzi mira alla scoperta di un percorso di vita alternativo rispetto agli stili di vita devianti o poco costruttivi, come alcol, individualismo, tendenze sociali ricalcate su modelli televisivi negativi, danni collaterali dei social network».

«Il “Progetto Ulisse” – ha evidenziato il Vescovo di Mazara, mons. Domenico Mogavero presidente del Cemsi – è nato guardando questo mare Mediterraneo che ci troviamo di fronte e, volgendo le spalle, ai bambini di diverse religioni che a Mazara del Vallo giocano insieme e così abbiamo pensato alla vela e allo sport che con la sua funzione di collante sociale e di mezzo efficace di comunicazione, può costituire un’alternativa alla devianza e alla vita di strada, oltre a permettere un superamento delle differenze culturali. Questo, siamo convinti, contribuirà alla crescita personale e all’acquisizione di una maggiore autostima e fiducia in se stessi ed agisce da stimolo per un confronto costruttivo».

IL PERCORSO – Il progetto avrà un percorso combinato con lezioni teoriche e sedute pratiche a mare.

Il primo laboratorio “Alla scoperta di Ulisse” è rivolto ai bambini dai 6 ai 10 anni, il secondo “Mare dentro” per i ragazzi dagli 11 ai 13 anni.

Il viaggio di Ulisse sarà il filo conduttore delle attività svolte. Attraverso le varie tappe del viaggio, l’attenzione sarà focalizzata su percorsi grafici (immagini, suoni, disegni, colori, incontro di paesi e culture, realizzazione di modellini di barche con materiale riciclato).

«Alla fine del laboratorio i ragazzi avranno sperimentato l’importanza del lavoro di gruppo e il confronto costruttivo tra diverse culture e ambienti di provenienza» ha spiegato Mariangela Lisma che sta seguendo le lezioni teoriche negli istituti.

Altre tappe del viaggio sulle orme di Ulisse sarà il corso pratico di vela per i minori dagli 11 ai 13 anni e la regata costiera Mazara del Vallo-Marsala (prevista per il 23 giugno) che faciliterà l’incontro e la cooperazione tra i minori che saranno i protagonisti attivi dell’ evento sportivo.

Una tappa sarà anche dedicata ai bambini di Pantelleria, che avranno a disposizione un’imbarcazione a vela per il periplo della “Perla nera”.


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