KLEOS - sabato, 12 Aprile 13:08

Il Tradimento nella Relazione di Coppia

La scelta del partner è una strana mescolanza tra mito familiare, mandato familiare cioè (il compito più o meno esplicito assegnato a ciascun membro della famiglia riguardo a una serie di ruoli da ricoprire e di scelte da fare, derivante dal mito e dalla storia della famiglia) e ricerca di soddisfacimento di bisogni più strettamente […]

La scelta del partner è una strana mescolanza tra mito familiare, mandato familiare cioè (il compito più o meno esplicito assegnato a ciascun membro della famiglia riguardo a una serie di ruoli da ricoprire e di scelte da fare, derivante dal mito e dalla storia della famiglia) e ricerca di soddisfacimento di bisogni più strettamente personali.

Il prevalere dell’uno o dell’altro dipende non solo dalla forza relativa di ciascuno di essi, ma anche dal tipo di relazione esistente con la famiglia di origine.

Quando il mito familiare prevale sui bisogni individuali, la spinta a realizzarlo, nel caso venga mantenuto un rapporto di dipendenza dalla famiglia nucleare, è tale da sostenere la convinzione che esso esprima il tipo di legame più idoneo a soddisfare le esigenze personali. Viene prestata più attenzione alle caratteristiche esteriori, al ruolo, alla posizione sociale, ai comportamenti del potenziale partner, corrispondenti alle aspettative presenti nel mandato familiare, sia implicite che esplicite. Le qualità affettive vengono ritenute conseguenti a queste caratteristiche. Se poi il legame possieda effettivamente quella qualità di sicurezza di cui si va in cerca, diventa secondario, anche se spesso a esso viene attribuita una funzione compensatoria rispetto ai vuoti e alle carenze sperimentate in passato.

Nei casi in cui si verifica una ribellione più o meno cosciente al mandato familiare assistiamo alla scelta di partner con caratteristiche opposte a quello da esse previste. Ciò dovrebbe avere una funzione liberatoria rispetto a una serie di vincoli affettivi e relazionali sentiti come limitanti per la libertà personale, anche se spesso le aspettative sul piano affettivo rimangono comunque insoddisfatte.

La formazione del legame di coppia è determinata anche dal fatto che il partner, oltre che essere il primo punto di riferimento affettivo è anche il partner sessuale. Pertanto, la formazione dell’attaccamento nella coppia sembra costituito da tre diversi sistemi reciprocamente interagenti:

1) il sistema di attaccamento (che implica la ricerca di aiuto e di disponibilità emotiva del proprio partner);

2) il sistema di accudimento (che implica il prendersi cura e offrire sostegno ed aiuto al proprio partner);

3) il sistema sessuale (che determina l’attrazione verso il partner stesso). Anche gli adulti hanno bisogno di qualcuno che li accudisca quando sono malati o stanchi, che li rassicuri, che presti loro attenzione e che, in qualche modo, li protegga.

Tutti questi elementi contribuiscono non solo a determinare la formazione della coppia stessa, ma anche il suo mantenimento e la sua durata.

I rapporti di coppia rappresentano il prototipo del legame di attaccamento in età adulta: il partner costituisce il principale punto di riferimento affettivo, la prima persona a cui ci si rivolge nei momenti di bisogno e con cui condividere i momenti belli, oltre che essere il partner sessuale.

Nella fase della scelta del partner e dell’innamoramento ognuno dei due partner proietta sull’altro una serie di aspettative inconsce e si genera l’illusione che le proprie speranze, i propri bisogni insoddisfatti possano trovare risposta nell’unico e speciale oggetto del proprio amore. Questa prima fase costitutiva della coppia può essere definita come un primo contratto stipulato inconsapevolmente dai due contraenti (i partner) ed è costituita da una parte cosciente, fatta di norme esplicite ed accordi consapevoli, ed una parte sommersa, che rappresenta, appunto l’insieme di vincoli non consapevoli generati dalle aspettative/bisogni inconsci.

La sessualità in questo momento ha un valore fondamentale, in quanto permette di accedere ad un alto grado di intimità e di fusione simbiotica con il partner, riattivando le aree emotive primitive di entrambi. Durante l’innamoramento ognuno propone all’altro un’immagine e ideale di Sé e in essa si rispecchia attraverso gli occhi dell’altro, ma tale immagine non può che essere disillusa, in quanto non essendo corrispondente alla realtà, decade quando i partner cominciano a conoscersi meglio.

La relazione coniugale si fonda su un patto fiduciario che ha nel matrimonio il suo atto esplicito. I suoi elementi costitutivi sono: la comune attrattiva, la consensualità,  la consapevolezza, l’impegno a rispettarlo, e la delineazione di un fine.

Il patto matrimoniale non si esaurisce però nella dichiarazione di impegno formulata esplicitamente e pubblicamente. Esso è sorretto, da un punto di vista psichico, anche  dal un patto segreto, che rappresenta l’intreccio inconsapevole, su base affettiva, della scelta reciproca (Pincus, Dare, 1978).

Cosa accade in una coppia quando si scopre un Adulterio?

Il termine Tradimento deriva dal latino tradere, che significa “dare, affidare, consegnare”. Ne esistono diverse forme che possono anche coesistere: ad esempio, venire meno ad un impegno, deludere la fiducia, infrangere un patto. In ogni modo tradire significa infrangere le aspettative dell’altro o quelle che noi gli abbiamo alimentato.

Con il tradimento si mette in atto, un’azione che cambia l’andamento e il senso della relazione tra le persone, disattendendo a quei taciti accordi della coppia.

Chi lo subisce viene investito da una tempesta di emozioni: si passa dalla rabbia alla tristezza, dalla vergogna all’impotenza, dall’aggressività all’autocommiserazione. Purtroppo il tradimento è indice di un equilibrio emozionale squilibrato nella coppia (B. Stone).

Il tradimento segue un percorso di sviluppo, passa da una fase in cui ci sono nella coppia problemi non discussi o non risolti e i partner si sentono in rotta, a quella in cui si sviluppa il vero tradimento, cioè la situazione in cui il partner insoddisfatto, non chiarisce con l’altro, scivola nella relazione adulterina.

In questo stadio l’infedele nega e l’altro cerca di ignorare gli indizi del tradimento. Successivamente vi è la fase della rilevazione, questo è il punto più sconvolgente, perché il quadro della coppia non è più lo stesso. La rivelazione porta alla crisi del rapporto, ed il partner è ossessionato dal problema, a questo punto critico è presa la decisione della rottura o di fare la pace.

I messaggi che trasmette il tradimento sono vari, ma quelli più comuni sono stati individuati in uno studio nel 1991 da Brown, e sono indicativi dei diversi tipi di relazioni di coppia:

•   Relazione che evita il conflitto;

•   Relazione che evita l’intimità;

•   Fissazione sessuale;

•   Relazione nido vuoto;

•   Relazione con uscita di casa.

La relazione che evita il conflitto: è caratterizzata per il fatto che il partner lamenta una mancata attenzione da parte dell’altro. La coppia non riesce a comunicare e si servono della relazione extraconiugale per uscire dall’apatia che si è creata all’interno della coppia. Si tratta di persone che non esprimono le emozioni negative, ma soprattutto hanno la tendenza a controllarli.

Relazione che evita l’intimità: anche se i problemi di intimità sono presenti nella maggior parte delle coppie, nel caso specifico si ha la paura di abbassare le barriere dell’autocontrollo per evitare di diventare vulnerabili. I partner sono molto battaglieri e carichi di energie, ma preferiscono farsi la guerra, aperta o sottintesa, piuttosto che esprimere il desiderio di voler stare con l’altro. Dunque, nel tradimento incamerano fantasie romantiche ed evitano l’intimità.

Fissazione sessuale: questo tipo di tradimento è presente in coloro che lottano con i bisogni emotivi per vincere battaglie e per conquistare e ricevere amore. Sono persone che cercano di conquistarsi un riconoscimento in pubblico, in privato, in politica, nelle conquiste sessuali. Si è alla continua ricerca di relazioni extraconiugali per riempire il vuoto che è dentro di sé.

Relazione nido vuoto: in questo caso i protagonisti sono uomini di mezza età sposati da più di 20 anni e considerati uomini di casa, senza grandi emozioni con le mogli e sposatisi per creare un buon nucleo familiare che gli dia sicurezza. Le risorse sono focalizzate sui figli, e stanno con il partner solo per far funzionare il rapporto. Il tradimento offre una buona opportunità di recuperare ciò che hanno perso nella coppia coniugale.

Relazione con uscita di casa: vi è la certezza di essere ancora desiderabile, quindi il poter fare quello che si vuole. La motivazione di fondo è duplice, da una parte, la ricerca a convalidare sé stesso, dall’altra, evitare di parlare di responsabilità per la fine del rapporto di coppia. Quindi la relazione extraconiugale distrae dalle difficoltà e pene dell’inevitabile fine del matrimonio. La scoperta della possibilità di essere traditi o di poter tradire fa parte di un sano processo di crescita, che permette di poter stabilire relazioni basate sulla fiducia reciproca.

Importante è tener conto dei sentimenti scaturiti dal tradimento e della difficoltà nell’affrontare la nuova situazione relazionale di coppia. A volte, la situazione non è facile da fronteggiare da soli, quindi sarebbe opportuno chiedere aiuto ad un professionista per aiutare a ristabilire l’equilibrio di coppia. di Marilena  Pipitone

 


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