MAZARA DEL VALLO – “Non possiamo continuare a parlare di fatalità ogni volta che un lavoratore cade da un’impalcatura. La sicurezza deve diventare una precondizione inderogabile di ogni cantiere, non un costo da tagliare per risparmiare tempo o risorse”.
Lo affermano Tommaso Macaddino, segretario generale UIL Trapani, e Giuseppe Tumbarello, segretario generale Feneal Uil Trapani, commentando l’incidente avvenuto a Mazara del Vallo dove un carpentiere di 65 anni è rimasto ferito dopo una caduta in un cantiere edile.
“Pur sollevati dal fatto che l’operaio non sia in pericolo di vita, non possiamo ignorare il dato politico e sociale: un uomo di 65 anni, a un passo dalla pensione, è ancora costretto a compiti gravosi in altezza, rischiando la propria incolumità” continuano Macaddino e Tumbarello. “Questo episodio conferma quanto sia urgente non solo rafforzare la prevenzione sul territorio, ma anche garantire alla categoria tutele pensionistiche più consone: non si può restare sui ponteggi a quell’età, serve un sistema previdenziale che riconosca concretamente la natura usurante di questo lavoro”.
Per la UIL e la Feneal Trapani, l’obiettivo resta quello nazionale della mobilitazione permanente: “La nostra battaglia per ‘Zero Morti sul Lavoro’ non si ferma. Chiediamo che venga fatta piena luce sulle dinamiche dell’incidente di Mazara. La salute dei lavoratori è il bene più prezioso. Il lavoro torni a essere dignità e vita, mai pericolo”.
Macaddino e Tumbarello concludono augurando una pronta guarigione al lavoratore coinvolto.

Incidente sul lavoro a Mazara del Vallo con un ferito. UIL e Feneal Trapani: “Basta rischi, la vita dei lavoratori non è una scommessa”
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