di Antonino Bencivinni È stata una domenica di Pasqua completamente diversa dalle altre quella del 5 aprile 2026 quando anche a Partanna si è tenuto il rito dell’incontro tra Gesù risorto e la Madonna. Non è mancato un pubblico di fedeli attento ed incuriosito in una giornata bella anche dal punto di vista climatico, come testimoniano la foto della copertina di Giuseppe Minaudo e le altre che qui pubblichiamo. Ho chiesto informazioni su questa importante iniziativa religiosa di Partanna all’arciprete della Chiesa Madre don Antonino Gucciardo a cui ho posto le domande seguenti:
Quali sono le motivazioni che l’hanno spinta a promuovere a Partanna un’iniziativa così significativa e nuova per la città?
L’iniziativa dell’Incontro tra le celebrazioni esterne che scandiscono i tempi della grande e Santa Settimana nasce dal desiderio di offrire alla comunità di Partanna un segno visibile e concreto di comunione ecclesiale e cittadina. In un tempo in cui le tradizioni rischiano talvolta di procedere parallelamente, si è ritenuto opportuno favorire un momento condiviso, capace di mettere in dialogo le diverse espressioni della pietà popolare, rispettandone l’identità e valorizzandone il significato. In questa prospettiva, l’incontro non si presenta come una semplice novità, ma come un gesto che richiama il cuore stesso della Pasqua: la vittoria della vita sulla morte che si manifesta nella comunione e nella incontenibile gioia.
Quali difficoltà organizzative ci sono state (se ci sono state) per l’attuazione di questa impegnativa nuova manifestazione?
Dal punto di vista organizzativo, il percorso ha richiesto attenzione e disponibilità al confronto. La necessità di armonizzare tempi, modalità e sensibilità differenti ha comportato un lavoro paziente, reso possibile grazie alla collaborazione tra i vari gruppi coinvolti. In questo contesto, è stato particolarmente significativo il coinvolgimento diretto dei giovani, che non solo hanno partecipato, ma si sono anche fatti promotori attivi dell’iniziativa, lavorando insieme a quanti, con maggiore esperienza, hanno accompagnato e sostenuto il processo organizzativo. Questo intreccio tra entusiasmo e competenza ha rappresentato uno degli elementi più fecondi dell’esperienza.
E’ rimasto soddisfatto della risposta di Partanna alla novità?
La risposta della città è stata positiva e composta, segno di un interesse autentico verso proposte che sappiano custodire la tradizione e, al contempo, favorire percorsi di comunione. La partecipazione ha mostrato come sia possibile vivere la pietà popolare non in forma frammentata, ma come espressione di un’unica fede condivisa.
Sarà riproposto l’Incontro tra le iniziative pasquali dell’anno prossimo e degli anni a venire?
Alla luce di quanto vissuto, si guarda con disponibilità alla possibilità di riproporre l’iniziativa negli anni a venire, con la consapevolezza che ogni esperienza richiede tempo per maturare e radicarsi. L’auspicio è che questo percorso possa contribuire, con gradualità e rispetto, a rafforzare il senso di appartenenza ecclesiale e a rendere sempre più evidente, anche attraverso i segni della tradizione, il mistero pasquale che la Chiesa celebra.
A conclusione di un quadro che risulta ormai dal punto di vista religioso e organizzativo ben chiarito e ben illustrato da padre Gucciardo, mi si permetta di aggiungere, al di là ma in collegamento all’aspetto religioso dell’evento, qualche considerazione relativa all’importanza di una manifestazione che inevitabilmente può contribuire a fare rinascere turisticamente Partanna, assieme a tante altre iniziative, rendendola meta di attrazione, oltre che religiosa, anche turistica in molti momenti della vita di un anno che possono armonizzarsi tra loro all’interno di una organizzazione unitaria e complessiva. Rimanendo nell’ambito delle iniziative religiose, mi riferisco, ad esempio, all’eccezionale Infiorata del 5-7 giugno giunta con merito al 4° anno ed ormai affermatasi oltre provincia, alla processione del Venerdì Santo che ha una lunga tradizione e perché no? alla Festa della Madonna della Libera (ovviamente non entrando nel merito della festa religiosa che coinvolge da tempo immemorabile fedeli di tutte le zone vicine). Aggiungendo anche le iniziative più ludiche ed enogastronomiche, come quelle che sono state organizzate con successo nelle estati del recente passato, forse Partanna potrebbe fare quel salto di qualità che la renderebbe – trovando in aggiunta anche i collegamenti funzionali con i paesi vicini – centro di attrazione turistica (in grado di trattenere pure i tanti giovani che l’hanno abbandonata). Però per realizzare tutto questo occorrono persone molto competenti, dotate di forte altruismo e volontà di scommettere sul futuro…Ma questa è tutta un’altra cosa.

“Incontro” pasquale anche a Partanna!
da
Tag:


