KLEOS - venerdì, 17 Aprile 12:44

La fase 2 per la ricostruzione della scuola potrebbe contare, tra gli altri esperti, sull’ispettore Piazza

PARTANNA – L’ispettore partannese Vito Piazza potrebbe partecipare alla “ricostruzione” della scuola italiana nella sua fase 2: potrebbe essere questo l’epilogo di un “contatto” ricevuto dall’ispettore stesso “da una senatrice che fa parte del governo”. Di che si tratta?, gli abbiamo chiesto. “Ero stato individuato – insieme ad altri – per la costruzione della fase […]

PARTANNA – L’ispettore partannese Vito Piazza potrebbe partecipare alla “ricostruzione” della scuola italiana nella sua fase 2: potrebbe essere questo l’epilogo di un “contatto” ricevuto dall’ispettore stesso “da una senatrice che fa parte del governo”. Di che si tratta?, gli abbiamo chiesto. “Ero stato individuato – insieme ad altri – per la costruzione della fase 2 – ci ha risposto – Avrei dovuto occuparmi di RICOSTRUZIONE della scuola con riferimento al prossimo anno scolastico. Gli argomenti sui quali avremmo dovuto lavorare riguardano aspetti didattici e organizzativi: formazioni delle classi, didattica che vada oltre quella a distanza,  composizione dell’attuale diatriba tra docenti informatici e non, proposte di contenuti essenziali”. L’ispettore parla col condizionale perché  ritiene che il momento non sia dei migliori sia per la situazione sanitaria che caratterizza per ora l’Italia (e non solo), sia per le condizioni personali in cui attualmente si trova l’ispettore stesso, prima fra tutte, la convalescenza per i tre interventi subiti in questi ultimi mesi e poi la insufficiente competenza informatica. Gli abbiamo chiesto se i proponenti, a fronte delle sue perplessità, si sono arresi subito. “Mi hanno risposto – ha continuato Piazza – che avrei potuto lavorare da casa e che bastavano le mie idee e la mia esperienza di gestore delle emergenze accumulata in una scuola speciale dove le emergenze erano all’ordine del giorno: crisi epilettiche, convulsive, autolesioniste ecc. Inoltre l’essere stato il referente per l’alta Italia dei problemi dell’handicap era una garanzia. Ho anche insegnato psicologia clinica alla II cattedra di Psicologia di Milano”. Qual è la situazione ora?, abbiamo ribadito. “Siamo – ci ha detto – in una fase interlocutoria dovuta principalmente alla mia incapacità nel gestire le “cose” on-line, soprattutto la rIformazione dei docenti che la pandemia ha contribuito a rendere immotivati. Una eventuale assistenza informatica garantita mi farebbe propendere per il sì”. Allora auguri, ispettore Piazza.


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