La Fidapa di Partanna ha celebrato la Giornata della memoria in collaborazione con la locale sezione U.C.I.I.M. e del Circolo lettori Club del Voltapagina

PARTANNA – Come da tradizione ormai consolidata, anche quest’anno la Fidapa di Partanna ha celebrato la Giornata della memoria e lo ha fatto organizzando due eventi nelle giornate del 27 e 28 gennaio in collaborazione con la sezione U.C.I.I.M. di Partanna-Valle del Belice e del Circolo lettori Club del Voltapagina.
Giorno 27 è stato presentato il libro “Homo religiosus e ricerca di Dio” del prof. Lorenzo Barbara. Dal dialogo con l’autore, svolto dalla Presidente della sezione FIDAPA di Partanna, Angela Cangemi, dalla Presidente dell’U.C.I.I.M., Loredana La Rocca, e dalla Presidente del Circolo dei lettori, Leonarda Paladino, e moderato dalla vicepresidente FIDAPA Anna Maria Varvaro, è emerso che la ricerca del divino nell’uomo, fin dalla preistoria, nasce dall’esigenza di dare un senso all’esistenza, alla vita, alla morte. Tale ricerca si è manifestata fin dal Paleolitico attraverso sepolture rituali, arte rupestre, statuette propiziatorie.
L’autore sostiene nel suo testo che “le domande alle quali cercarono di rispondere gli uomini abitanti nella Terra tra i due fiumi, (Mesopotamia), nella Valle del Nilo, nell’antica Grecia, a Roma e nelle varie regioni dell’impero romano, così come nella valle dell’Indo, in Cina, in Giappone, in Africa, Oceania, Amazzonia…sono gli stessi interrogativi che si pone l’uomo che usa le tecnologie digitali”.
Il dialogo con l’autore è stato inframmezzato dall’esecuzione al pianoforte di brani molto coinvolgenti da parte del prof. Franco Giacomarro e da letture di brani tratti dal libro da parte delle prof. Siglinda Anatra, Francesca Catalano, Caterina Clemenza.
Il 28 gennaio, il tema dell’incontro, svolto questa volta alla presenza di studenti delle classi terze dell’I.C. Rita Levi Montalcini, è stato “Interrogare la storia per non dimenticare”.
Il relatore, prof. Lorenzo Barbara, ha intrattenuto gli studenti con una esposizione dal titolo “Dal ghetto di Roma all’inferno di Auschwitz, Settimia ha visto e ha raccontato” nel corso della quale ha ripercorso le fasi del rastrellamento nel ghetto di Roma avvenuto il 16 ottobre del 1943. Durante il rastrellamento Settimia viene deportata insieme alla madre e alle sorelle nel lager di Auschwitz- Birkenau. Solo lei riuscirà a sopravvivere della famiglia e da allora dedicherà la propria esistenza a testimoniare “la crudeltà che nasce dall’incapacita’ di vivere la diversità come ricchezza culturale e a ricordare quanto possa essere pericoloso propagandare idee di supremazia di un popolo verso un altro giustificandolo con dimostrazioni ‘scientifiche’ inesistenti”.
L’incontro si è concluso con la lettura di un brano tratto dal libro “La scelta di Sophie”. Ancora una volta il prof. Giacomarro ha eseguito brani al pianoforte ed inoltre ha raccontato episodi vissuti dalla propria madre avvenuti proprio nel periodo delle persecuzioni razziali. Un plauso va agli studenti che hanno partecipato all’incontro con propri contributi.

Graziella Pino


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