KLEOS - sabato, 19 Marzo 0:15

La Storia…non ha insegnato nulla?

di Antonino Bencivinni    Vladimir Putin, protagonista assoluto della politica russa ininterrottamente da 22 anni, il 24 febbraio scorso, giorno dell’invasione dell’Ucraina, e nelle settimane successive, ha “inaspettatamente” portato avanti un’azione di violenta conquista di un territorio come quello ucraino appartenente ad un altro stato sovrano. Attualmente e nel momento in cui scriviamo, la sua […]

di Antonino Bencivinni    Vladimir Putin, protagonista assoluto della politica russa ininterrottamente da 22 anni, il 24 febbraio scorso, giorno dell’invasione dell’Ucraina, e nelle settimane successive, ha “inaspettatamente” portato avanti un’azione di violenta conquista di un territorio come quello ucraino appartenente ad un altro stato sovrano. Attualmente e nel momento in cui scriviamo, la sua azione sembra inarrestabile, nonostante l’eroica resistenza degli ucraini. Sostanzialmente il presidente della Federazione russa sta continuando quanto ha già precedentemente attuato con la seconda guerra cecena (1999-2000), con la Georgia (2008), con la Crimea (2014), con la Siria (2015). C’è da chiedersi a chi toccherà dopo l’Ucraina o che cosa si deve fare per fermare Putin senza lo scoppio di una terza guerra mondiale e senza l’uso di armi nucleari. Purtroppo non è difficile associare azioni e comportamenti di Putin (che appaiono analoghi) a quelli avvenuti nel passato dell’Europa (la storia non ha insegnato allora nulla?). Negli anni Trenta del Novecento la Germania nazista avviando una forte politica aggressiva, attuava l’annessione dell’Austria alla Germania (marzo 1938), l’annessione dei Sudeti (che erano appartenenti alla Cecoslovacchia – ottobre 1938), annetteva la rimanente parte della Cecoslovacchia (marzo 1939), invadeva la Polonia (settembre 1939). Dopo questa invasione intervennero la Francia e la Gran Bretagna e iniziò la II guerra mondiale. Speriamo di non andare oltre con le analogie perché anche Hitler (come ora Putin con la minoranza russa) invadeva gli stati confinanti per “proteggere” la minoranza tedesca. La nostra copertina (che stavolta non è una nostra invenzione, ma un parto del web) vuole evidenziare la triste analogia tra il lontano (nella storia) Hitler e il vicino Putin la cui pericolosità che si manifesta terribilmente nei confronti in primis degli Ucraini ma investe anche la democrazia, la libertà, la cultura ed i valori europei, è purtroppo sotto gli occhi di tutti. Nel riquadro qui sotto pubblichiamo i cinque scenari della soluzione del conflitto che sono stati previsti in questi giorni dal Financial times.


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