KLEOS - sabato, 18 Maggio 16:52

L’Azione Cattolica di Mazara del Vallo e Trapani a difesa dei Punti Nascita in Sicilia

MAZARA DEL VALLO – L’Azione Cattolica delle Diocesi di Trapani e di Mazara del Vallo esprimono il loro dissenso alla chiusura dei punti nascita in Sicilia, previsto dal decreto Balduzzi (il 158 del 13 settembre 2012). In una lettera inviata ad amministratori e politici, Gino Gandolfo ed Erina Ferlito chiariscono le ragioni del dissenso. «Pantelleria […]

MAZARA DEL VALLO – L’Azione Cattolica delle Diocesi di Trapani e di Mazara del Vallo esprimono il loro dissenso alla chiusura dei punti nascita in Sicilia, previsto dal decreto Balduzzi (il 158 del 13 settembre 2012).

In una lettera inviata ad amministratori e politici, Gino Gandolfo ed Erina Ferlito chiariscono le ragioni del dissenso.

«Pantelleria è collegata alla Sicilia tramite traghetto, che impiega circa otto ore di navigazione, o per via aerea: facilmente però le condizioni meteorologiche  non consentono  la navigazione né la partenza degli aerei o dell’elisoccorso».

I due scrivono ancora: «le partorienti di Pantelleria e i loro congiunti devono essere considerati cittadini come gli altri: il Governo e  la comunità  nazionale non possono sottoporre a gravi disagi la maternità, compromettendo il diritto alla salute e  costringendo le donne a  partorire con enormi  rischi, sia psicologici che economici; ciò a causa dei costi che le famiglie sono costrette a sopportare per raggiungere l’isola maggiore con largo anticipo rispetto alla prevista  data del parto.  La nascita è fra i più importanti dei diritti umani e non può essere negata agli isolani. La chiusura dei punti nascita nelle isole vanifica la recente legislazione in merito alle pari opportunità e compie passi  indietro di parecchi decenni, quando le donne partorivano in casa, sottoponendosi a notevoli rischi  per la propria vita e per quella dei nascituri».

Da qui la solidarietà espressa dall’Azione Cattolica di Trapani e Mazara del Vallo ai cittadini, e in particolare alle donne,  di Pantelleria.

Infine l’appello «a tutti gli uomini di buona volontà, e soprattutto a coloro che hanno poteri decisionali, ad adoperarsi   per il  mantenimento dei  punti nascita di Pantelleria e delle altre isole minori, affinché  le partorienti ivi residenti  abbiano gli stessi diritti delle altre donne».

L’auspicio di Gandolfo e Ferlito è quello che «la Regione Siciliana, nelle more della riapertura dei punti nascita di Pantelleria e delle altre isole minori, adotti ogni misura per lenire i disagi  delle partorienti e dei loro familiari, possibilmente mettendo loro  a disposizione, per il periodo necessario, appartamenti a costo zero, come ad esempio quelli confiscati alla criminalità organizzata».


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