KLEOS - mercoledì, 14 Luglio 19:57

Le Cave di Cusa scenario di una stagione di iniziative culturali

CAMPOBELLO DI MAZARA – Le Cave di Cusa, all’interno del Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria, tornano ad essere il suggestivo scenario di una stagione di iniziative culturali che promuove la Sicilia e i siciliani. Prenderà il via martedì 31 agosto la seconda edizione di “Sicilia Parra”, la rassegna ideata e diretta […]

CAMPOBELLO DI MAZARA – Le Cave di Cusa, all’interno del Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria, tornano ad essere il suggestivo scenario di una stagione di iniziative culturali che promuove la Sicilia e i siciliani.

Prenderà il via martedì 31 agosto la seconda edizione di “Sicilia Parra”, la rassegna ideata e diretta dall’attore e regista Piero Indelicato, che prevede cinque spettacoli in scena dal 31 agosto all’11 settembre.

La rassegna, che punta alla promozione del territorio e alla valorizzazione dell’identità siciliana, realizza anche quest’anno un ideale connubio tra cultura e prodotti della terra, coinvolgendo, oltre che l’assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, anche quello dell’Agricoltura. Cultura siciliana, quindi, e prodotti tipici del territorio: olio extra vergine d’oliva, olive Nocellara del Belice, vino, farine di grani antichi in quella che, in una sola parola, rappresenta un progetto integrato di Agri-Cultura.

Il sipario si apre il 31 agosto con il concerto di Mario Carpi, classe 1969, siciliano di Erice notato da Lino Patruno e dal 1997 parte dell’orchestra jazz che ha calcato i più prestigiosi palcoscenici del mondo. Segue, il 2 settembre il concerto “Ciak… si suona” con le più belle colonne sonore dei film girati in Sicilia.

Venerdì 3 settembre andrà in scena la toccante piéce teatrale “Donne di mafia”, mentre il 5 settembre sarà la volta dello spettacolo di cabaret “Fiato di Madre” con Sergio Vespertino. A concludere la rassegna sarà la rappresentazione teatrale “Sogno di una notte a Bicocca”, di e con Francesca Ferro.

“Abbiamo lavorato a lungo a questa rassegna che – dice il direttore artistico, Piero Indelicato – ha trovato concreto apprezzamento già durante lo scorso anno da parte dell’Assessore regionale dei Beni Culturali, Alberto Samonà, molto attento a valorizzare i temi legati all’identità siciliana. Siamo molto felici di tornare alle Cave di Cusa che, quest’anno, grazie agli interventi messi in atto dal direttore del Parco, Bernardo Agrò, è ancora più strutturato e accogliente”.

“Quando l’archeologia incontra l’arte il territorio vive e produce economia della bellezza. La rassegna “Sicilia Parra” in programma nelle Cave di Cusa, il luogo in cui si estraeva e si lavorava la pietra dei templi e dal quale sono state estratte quelle utilizzate per la costruzione della città di Selinunte – sottolinea l’Assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – accende un faro su un luogo unico dove la vita sembra essersi fermata a quel lontano 409 a.C. quando il cantiere fu improvvisamente abbandonato a causa della guerra che, colta di sorpresa la città di Selinunte, la distrusse completamente. Ritornare ad animare le Cave, portandovi dentro la magia della musica, dell’arte e del teatro, è come sciogliere un incantesimo, tornare a dare movimento e respiro vitale a un luogo per restituirlo pienamente ai siciliani e ai tanti visitatori”.

“Abbiamo svolto un lavoro silente ma costante perché lo spazio monumentale di Cave di Cusa, luogo generatore e officina delle architetture di Selinunte, divenisse un sito dotato di tutte le misure necessarie a renderlo accogliente e sicuro alla fruizione del grande pubblico. Condividendo le linee strategiche dell’assessore dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana – dice Bernardo Agrò, direttore del Parco Archeologico di Selinunte – abbiamo puntato alla valorizzazione delle Cave di Cusa, recuperandone visibilità rispetto all’area, più nota, dei Templi. Un lavoro che comincia a dare i suoi frutti, come testimonia il numero crescente di presenze che registriamo. L’assessore Samonà anche quest’anno ha voluto sostenere, attraverso le iniziative direttamente promosse, le attività di crescita alla conoscenza di questo grande sito, con una programmazione condivisa con il comune di Campobello di Mazara. Una fidelizzazione che testimonia la collaborazione esistente tra le istituzioni nella gestione delle risorse culturali e l’interesse comune volto a valorizzare luoghi memorabili della bellezza e della storia”.

Le Cave di Cusa saranno anche luogo di svolgimento di un cartellone di iniziative e di spettacoli estivi allestito dal Comune di Campobello di Mazara.


Torna alla Home