KLEOS - martedì, 16 Novembre 17:54

LE VIE DEI TESORI chiude la quindicesima edizione e supera le 195 mila presenze

PALERMO – Palermo e Catania hanno appena chiuso i battenti, con una “coda” straordinaria di un weekend supplementare tra i luoghi più visitati. Le Vie dei Tesori archivia la sua quindicesima edizione, la seconda in epoca Covid, e supera le 195 mila presenze, cui vanno sommate le 12 mila della prima edizione dei Borghi dei […]

PALERMO – Palermo e Catania hanno appena chiuso i battenti, con una “coda” straordinaria di un weekend supplementare tra i luoghi più visitati. Le Vie dei Tesori archivia la sua quindicesima edizione, la seconda in epoca Covid, e supera le 195 mila presenze, cui vanno sommate le 12 mila della prima edizione dei Borghi dei Tesori.

Dai rilevamenti dell’OTIE (Osservatorio sul Turismo nelle Isole Europee), si scopre che il 97 per cento del visitatori (sul campione intervistato) è composto da residenti in Sicilia che però hanno viaggiato spesso al di fuori del loro Comune per visitare altre città del Festival: effetto Covid, quindi, ma comunque forte impatto sul territorio, anche in termini economici.

Nonostante abbia dovuto fare i conti con il maltempo, soprattutto nel Catanese, e con il contingentamento dei visitatori a piccoli gruppi, il festival mette insieme quindi numeri consistenti nelle 19 città siciliane in cui si è svolto, tra settembre e ottobre: nella prima tranche di settembre, a Messina, Trapani, Marsala, Mazara, Bagheria, Carini, Monreale, Termini Imerese, Caltagirone, Caltanissetta, Enna, Noto; a ottobre, oltre a Palermo e Catania, anche a Erice, Cefalù, Ragusa, Scicli e Sciacca (dove fino al 9 gennaio resta aperta la Chiesa dello Spasimo); e a Mantova, unica tappa lontana dall’Isola.

È importante una riflessione su questi e altri numeri di questa edizione, realizzata in collaborazione con centinaia di partner pubblici e privati e con il supporto di Unicredit come main sponsor. Se ne parlerà durante la conferenza stampa di giovedì prossimo (18 novembre) alle 10 in Sala delle Capriate allo Steri. Un luogo simbolico per il festival che nacque in seno all’Ateneo palermitano, quindici anni fa.

Accanto al rettore Massimo Midiri e al prorettore alla Terza missione Maurizio Carta, parteciperanno gli assessori regionali all’Istruzione Roberto Lagalla; ai Beni culturali, Alberto Samonà; al Turismo, Manlio Messina; il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e l’assessore alla Cultura, Mario Zito; il sindaco di Bagheria, Filippo Tripoli; il sindaco di Carini, Giuseppe Monteleone e l’assessore al Turismo, Valeria Gambino; il vicesindaco di Marsala, Paolo Ruggieri; l’assessore alla Cultura di Cefalù, Vincenzo Garbo e l’assessore Cultura e Turismo di Mazara del Vallo, Germana Abbagnato; il presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori Laura Anello; i rappresentanti delle altre città partecipanti e delle realtà pubbliche e private che hanno collaborato alla riuscita del festival.

Giovanni Ruggieri, docente di Economia del Turismo all’Università di Palermo e presidente dell’Otie, presenterà e “leggerà” i dati dei rilevamenti su questa edizione, con le ricadute economiche sulle città coinvolte.


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