KLEOS - sabato, 19 Giugno 5:20

MA ESISTE A PARTANNA UN ASSESSORATO AL VERDE PUBBLICO?

Strana città Partanna! A quel che sembra, è uno dei pochi Comuni d’Italia che non avverta la necessità di  un Assessore al Verde Pubblico. E, probabilmente, la ragione sta nel fatto che a “provvigionare” viali e piazze di piante e fiori provvedano direttamente i privati, mossi da quell’atavico sentimento di amore per le piante insito […]

Strana città Partanna! A quel che sembra, è uno dei pochi Comuni d’Italia che non avverta la necessità di  un Assessore al Verde Pubblico. E, probabilmente, la ragione sta nel fatto che a “provvigionare” viali e piazze di piante e fiori provvedano direttamente i privati, mossi da quell’atavico sentimento di amore per le piante insito nell’animo del partannese. Un sentimento che si traduce, nell’intimità della propria sfera abitativa, in cascate di fiori dai variopinti colori che fanno bella mostra di sè sui balconi, sui davanzali delle finestre e perfino ai bordi della porta d’ingresso, lungo il marciapiede, e che, in questi ultimi decenni, ha portato e continua a portare singole famiglie, imprese e associazioni a porre a dimora alberi e arbusti là dove le vecchie piante vengono meno per vetustà o noncuranza da parte di chi dovrebbe averne cura, e non vengono sostituite. E’ il caso della ditta Atria, che da qualche tempo si prende cura di una grande aiuola di piazza Mascagni, del Rotary Club, che a primavera ha provveduto alla sistemazione e piantumazione di una delle aiuole di piazza Falcone e Borsellino, e delle decine di famiglie che trasferiscono le loro piante d’appartamento nelle varie buche dei viali orfane delle loro originarie essenze. Nobile e apprezzabile gesto, senza alcun dubbio, ma, purtroppo, dai risultati, oltre che insufficienti per il gran numero di “mancamenti”, quasi sempre discutibili, per il metodo arlecchinesco cui si ispira la scelta delle essenze, quando non anco pericolosi, per la presenza talvolta di elementi graffianti tali da costituire un attentato all’incolumità di occhi e viso dei passanti.  La verità è che, anche in questo campo, ogni improvvisazione risulta deleteria e che quasivoglia intervento non può prescindere da un progetto, da una linea-guida, da una visione razionale dell’insieme. Ora, tutto questo può realizzarsi solo se esiste una cabina di regia, che nel caso specifico si concretizza nella figura di un Assessore ad hoc. Suvvia, signor Sindaco, provveda a nominarne uno.


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