KLEOS - sabato, 3 Agosto 17:35

Marika Anzalone ricorda il nonno Pino Ferri

CASTELVETRANO  – Mi è sempre venuto naturale scrivere, forse è l’unica cosa che so davvero fare bene, ma oggi sto stentando a trovare le parole per esprimere quello che ho dentro.Come sempre sei stato puntuale Nonno, te ne sei andato il primo di un mese, che per me ha sempre rappresentato l’estate inoltrata, e che […]

CASTELVETRANO  – Mi è sempre venuto naturale scrivere, forse è l’unica cosa che so davvero fare bene, ma oggi sto stentando a trovare le parole per esprimere quello che ho dentro.Come sempre sei stato puntuale Nonno, te ne sei andato il primo di un mese, che per me ha sempre rappresentato l’estate inoltrata, e che quest’anno è solo l’inizio di un periodo che sicuramente ricorderò a vita, una data che mi resterà sempre impressa perché tu ci hai lasciato! Le ultime tue preoccupazioni, prima che la malattia avanzasse, nel periodo che ha preceduto la tua morte, sono state per Castelvetrano, la tua culla, il tuo punto di riferimento, la tua CASA! Eri profondamente e visceralmente legato a questo paese, ti preoccupavi del benessere dei suoi abitanti, innamorato della bellezza di questo territorio, che conoscevi come le tue tasche. Castelvetrano, “terra disgraziata”, dove finisce il Belice, terra di calamità naturali, sulla bocca di tutti, ma che per te è sempre stato un “faro” volto ad illuminare le tempeste della tua vita, che sono state tante, ma tu non ti sei mai arreso e hai combattuto con la forza di un leone ogni battaglia, soprattutto l’ultima, quando, prima di addormentarti per sempre, hai espresso il desiderio di ritornare a casa dai tuoi Nipoti, che sapevi ti avrebbero aspettato! È proprio vero, non si è mai pronti a lasciare andare una persona cara, è dannatamente difficile, impossibile, ma la vita ti mette sempre davanti a prove di una certa entità perché altrimenti non sarebbe Lei! Sei stato un secondo Padre per me, un Nonno premuroso, presente e amorevole, nonostante l’austerità del tuo aspetto e la deferenza che tutti ti portavano per il titolo e la rispettabilità che negli anni ti sei conquistato. Se mi chiedessero chi era Pino Ferri, io risponderei semplicemente “Era mio Nonno, il massimo esempio di generosità, umiltà e onestà che mi ha insegnato a vivere e ad essere prodiga verso il prossimo”. Mio Nonno era incredibilmente testardo e sincero in maniera disarmante, ma una mente eccelsa, aperta a 360° e uno spirito nobile, come pochi. Un “Uomo di altri tempi” lo hanno definito ieri! Ora che te ne sei andato Nonno, hai lasciato un vuoto incolmabile e un dolore immenso in ognuno di noi, ma la tua eredità di saggezza, generosità e amore, quella non si disperderà mai, perché tu hai saputo inculcarcela come si deve e ti prometto che sapremo farne buon uso d’ora in avanti. D’altronde come dicevi sempre “Ci sono più cose in cielo, in terra e in mare che in tutti i libri del mondo” e con questa massima ci hai educati, temprati e preparati per la vita, resi gli Uomini di Domani! Noi Nipoti siamo stati al centro del tuo mondo, il tuo “porto sicuro” e chi ti conosceva davvero lo sapeva e ce lo ha confermato anche dopo la tua dipartita! Non possiamo che ringraziarti di tutto l’amore che ci hai dato e dei grandi valori che ci hai fermamente trasmesso. Come hai sempre detto “ex nihilo nihil”, dal niente nulla, ed è così che si diventerà, ma tu, caro Nonno, sei e continuerai ad essere il “mio Tutto” anche dal niente! Ciao Nonno!                                                                                                                                                                                                                                                                                              Marika


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