KLEOS - lunedì, 7 Giugno 12:47

Non iniziano ancora i lavori per il restauro dello Stazzuni Liotta. La protesta del Circolo del Pd

PARTANNA – Il lento oblio dello Stazzuni Liotta, Così il Circolo del Pd definisce la condizione attuale dello Stazzuni in un suo comunicato: “Le condizioni dell’immobile peggiorano ulteriormente e inesorabilmente, i lavori di recupero e restauro non iniziano in maniera inspiegabile, lasciando che un altro simbolo di identità storica e imprenditoriale di Partanna svanisca, pezzo […]

PARTANNA – Il lento oblio dello Stazzuni Liotta, Così il Circolo del Pd definisce la condizione attuale dello Stazzuni in un suo comunicato: “Le condizioni dell’immobile peggiorano ulteriormente e inesorabilmente, i lavori di recupero e restauro non iniziano in maniera inspiegabile, lasciando che un altro simbolo di identità storica e imprenditoriale di Partanna svanisca, pezzo dopo pezzo.

Nonostante un finanziamento di 1 milione e 300 mila euro ottenuto per la sua sistemazione, ad oggi non sono ancora iniziati i lavori di recupero e restauro dello “Stazzuni Liotta”, l’antico laboratorio per la lavorazione dell’argilla, finanziato dalla Regione ormai un anno fa con fondi POC 2014/2020 stanziati già dal 2017 con apposita legge regionale.

Non si capisce perché non viene ancora pubblicato il bando per l’assegnazione dei lavori. Si attende forse per poi inserirlo nel programma di inaugurazioni a raffica fatte a ridosso di futuri appuntamenti elettorali?

Lo Stazzuni è un simbolo della storia imprenditoriale del territorio partannese e belicino. La lavorazione tradizionale del “cotto” rientra, infatti, nell‘ambito della “cultura materiale”. Lo Stazzuni racconta la storia di un territorio, la sua operosità, la capacità di fare impresa, le tecniche produttive, le relazioni economiche con il territorio belicino.

Gli interventi previsti dal finanziamento regionale sono destinati ad opere strutturali per il miglioramento delle condizioni statiche dell’edificio, il ripristino dell’antico aspetto delle facciate ed una migliore distribuzione e funzionalità degli interni, recuperando il laboratorio ad una funzione museale e didattica con carattere interattivo e di restituire alla fruizione pubblica una concreta testimonianza dell’attività produttiva del tempo.

Un’occasione irrinunciabile di preservazione dell’identità e della storia locale che sembra non interessare molto all’amministrazione comunale”.


Torna alla Home