“Non ti preoccupare…ce la farai al prossimo giro!”

di Antonino Bencivinni   La seconda tappa del Giro d’Italia, Alcamo-Agrigento, svoltasi in una splendida giornata di sole, ha attraversato Partanna portandole una ventata di sport internazionale accompagnata da una decisa risonanza mediatica. Il belga Thomas De Gendt, dopo essersi classificato primo al GPM (Gran Premio della Montagna) di 4 cat. di Santa Ninfa, ha vinto (nella foto) anche il Traguardo volante di Partanna tagliandolo immediatamente prima di Mattia Bais. Il sindaco di Partanna Nicolò Catania, soddisfatto della manifestazione, ha sostenuto l’andamento della gara ciclistica, in particolare nella zona del traguardo volante, accertandosi che tutto andasse per il meglio. Il Giro del 2020 ha consentito a Partanna di ripetere l’esperienza del 2018 per un evento internazionale senza pari, occasione per mostrare e far conoscere al mondo la bellezza di un territorio. Il Giro, infatti, non è semplicemente una manifestazione sportiva, ma una vetrina mediatica ed una vera e propria opportunità per la Città e il territorio. Le città fanno a gara per poter partecipare, in particolare per tali ragioni. Anche Castelvetrano era una tappa del percorso ciclistico ma all’ultimo momento è stata esclusa e Partanna è stata inserita come tappa. Ne sono nate polemiche a seguito delle quali il sindaco di Partanna Nicolò Catania è intervenuto per porre fine una volta per tutte ai contrasti e “alle illazioni ingiuriose” che hanno accompagnato le notizie dell’allora futuro passaggio da Partanna della tappa Alcamo-Agrigento del Giro ciclistico d’Italia e il contemporaneo mancato passaggio dei ciclisti dalla città di Castelvetrano. “Ritengo opportuno, a seguito di ripetute sollecitazioni, esprimere il mio pensiero su una questione che negli ultimi giorni ha generato numerose polemiche e anche parecchie strumentalizzazioni: il Giro d’Italia. Il passaggio della tappa Alcamo-Agrigento da Partanna ha suscitato decisi e comprensibili malumori nei cittadini castelvetranesi che hanno contemporaneamente appreso il mancato passaggio dei ciclisti dalla città di Castelvetrano. Ritengo non superfluo sottolineare come la mia richiesta, inoltrata agli organizzatori già nel mese di luglio, mirava alla possibilità di inserire Partanna nel percorso originario che non prevedeva il passaggio dalla mia città; ciò senza ipotizzare l’esclusione della città di Castelvetrano, anzi: a corredo della mia richiesta, ho personalmente inoltrato le proposte di due diversi percorsi che riportavano i ciclisti passati da Partanna a ricongiungersi al percorso originario passante per Castelvetrano. L’esclusione di Castelvetrano dal percorso ha, quindi, colto di sorpresa anche me e mi rammarica perché, da sempre attento alle dinamiche del territorio tutto e non soltanto della mia città, colgo e condivido il disappunto dei cittadini e dell’Amministrazione castelvetranese per quest’esclusione. Ciò detto, condanno con determinazione le strumentalizzazioni da qualsiasi parte esse provengano, rinviando ai mittenti le neanche tanto velate minacce lette sui social da parte di chi attua una vera e propria azione di sciacallaggio cogliendo ogni occasione per alimentare sentimenti di contrapposizione all’interno di un territorio che invece necessita di unità e comunità di intenti”. Questa necessaria unità in fondo in fondo vuole sottolineare l’ironica copertina di Kleos nella quale il sindaco di Partanna Nicolò Catania rabbonisce il sindaco di Castelvetrano, Enzo Alfano che sorride: il territorio è, infatti, unico e va sviluppato in sinergia. Non sono tollerabili, e sono destinate pressoché tutte al fallimento, le fughe isolate in avanti. Per citare significativi obiettivi recenti, l’ospedale di Castelvetrano (improvvisamente e miracolosamente diventato anche nel nome ospedale della Valle del Belice), il sito Unesco di Selinunte che sarebbe potuto più realisticamente nascere come Territorio Selinuntino e della Valle del Belice, ecc. Questi sono tutti obiettivi, assieme ad altri, per i quali nel recente passato il sindaco di Partanna si è impegnato e che ha citato nel suo comunicato di risposta alle polemiche sul Giro, che così si è concluso, stavolta però ironicamente: “Se qualcuno ritenesse che i dieci secondi del passaggio del Giro di Italia possano risolvere le complesse problematiche della città di Castelvetrano o di altro territorio e che escludere Partanna possa contribuire al reinserimento di Castelvetrano nel percorso del giro, mi dichiaro pubblicamente disponibile a rinunciare al passaggio da Partanna!!!”.


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