KLEOS - venerdì, 8 Marzo 11:00

Nuova lezione al Corso di Archeologia Preistorica organizzato da SiciliAntica

TERMINI IMERESE – Nuova lezione del Corso di Archeologia Preistorica organizzato dall’Associazione SiciliAntica in collaborazione con il Parco Archeologico di Himera. L’incontro che si terrà sabato 9 marzo 2013 alle ore 16,30, presso l’auditorium del Liceo scientifico “N. Palmeri” a Termini Imerese, affronterà il tema Il Neolitico in Sicilia e sarà tenuto da Enrico Giannitrapani, […]

TERMINI IMERESE – Nuova lezione del Corso di Archeologia Preistorica organizzato dall’Associazione SiciliAntica in collaborazione con il Parco Archeologico di Himera. L’incontro che si terrà sabato 9 marzo 2013 alle ore 16,30, presso l’auditorium del Liceo scientifico “N. Palmeri” a Termini Imerese, affronterà il tema Il Neolitico in Sicilia e sarà tenuto da Enrico Giannitrapani, Archeologo preistorico. A coordinare l’incontro Alfonso Lo Cascio, della Presidenza Regionale di SiciliAntica.

Nel corso della conferenza verranno presentati e discussi i principali aspetti riguardanti uno dei periodi più importanti della lunga preistoria della Sicilia, il Neolitico. In particolare si analizzeranno i dati relativi la cronologia relativa e quella assoluta di tale periodo, che nell’isola ha una durata di circa 2000 anni, dall’inizio del VI mill. alla fine del IV mill. a.C. Saranno quindi presi in esame i principali caratteri della ricca cultura materiale, con particolare riferimento alla produzione ceramica, così come degli aspetti insediativi, funerari e rituali, oltre che quelli economici e sociali relativi l’insorgere ed il consolidamento nell’isola delle pratiche agricole e pastorali che hanno caratterizzato le diverse comunità che durante tale periodo si sono qui sviluppate. Il quadro che emerge da tale analisi evidenzia come la Sicilia, durante il Neolitico, abbia svolto un ruolo primario sia nella capacità di acquisire ed elaborare in modo originale stimoli e influssi provenienti da varie parti del Mediterraneo, che di essere stata a sua volta crocevia fondamentale per lo sviluppo storico e culturale di gran parte del bacino.


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