Nuove intimidazioni, Confcommercio, “lo Stato dia un segnale forte e tempestivo”. Chinnici (Pd Sicilia): “Non lasciamo soli i commercianti che resistono alla criminalità”

PALERMO – “Gli episodi intimidatori che stanno colpendo le attività commerciali in varie zone della città, con una progressione continua e un effetto intimidatorio diffuso, stanno producendo un effetto devastante sul tessuto economico e psicologico della città. Ci auguriamo che le dichiarazioni odierne del sindaco Lagalla, che sottolineano la necessità di un intervento straordinario dello Stato, possano accelerare l’adozione di quei provvedimenti che chiediamo a gran voce da troppo tempo”.

Lo dicono Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo e Antonio Cottone, presidente della Fipe, l’associazione dei pubblici esercizi, dopo gli ennesimi atti intimidatori.

“Appena due settimane fa a Sferracavallo, durante la commissione antimafia, abbiamo nuovamente rilanciato l’allarme ma nulla è cambiato. Siamo davanti a un clima crescente di pressione criminale che alimenta paura, sfiducia e un pericoloso senso di solitudine e impotenza tra gli imprenditori”.

“Da tempo chiediamo controlli più incisivi, presidi visibili e continuativi nelle aree più esposte, controlli urgenti e mirati nelle fasce serali e notturne per impedire anche il consolidarsi di un clima di impunità. Gli imprenditori onesti non chiedono privilegi ma devono poter lavorare senza paura. Occorre garantire il diritto di aprire ogni mattina la propria attività senza paura di incendi, minacce o intimidazioni. Il problema non riguarda più soltanto la sicurezza di alcuni commercianti ma la tenuta civile, economica e democratica della città. Palermo sta cercando di crescere ma questi episodi rischiano di distruggere fiducia e investimenti”.

L’onorevole Valentina Chinnici, deputata all’Assemblea Regionale Siciliana e vice segretaria regionale del Partito Democratico ha dichiarato.“Esprimo tutta la mia vicinanza e il mio pieno sostegno ai titolari della Pizzeria ‘Ulisse’ di piazza Rossi, a Tommaso Natale, nuovamente presi di mira da vili atti intimidatori. Dopo la bottiglia incendiaria di un mese fa, la scorsa notte ignoti hanno appiccato il fuoco davanti all’ingresso del locale. Un gesto grave, che getta nello sconforto e nell’esasperazione chi ogni giorno con onestà e fatica porta avanti un’attività lavorativa”. “Non possiamo e non dobbiamo lasciare soli questi imprenditori coraggiosi – prosegue Chinnici – La loro esasperazione è il grido di un intero territorio che chiede giustizia e presenza dello Stato. Saremo al loro fianco, con iniziative concrete e sostegno morale, finché non potranno tornare a lavorare con la serenità che meritano. È inaccettabile che chi crea lavoro e offre un servizio debba vivere nel terrore”.

Per la vice segretaria regionale del PD, l’episodio va inquadrato in un fenomeno più ampio: “Dobbiamo liberarci una volta per tutte dal cancro della criminalità organizzata e diffusa, che soffoca le energie migliori della nostra terra. Ogni atto intimidatorio è un attacco alla libertà d’impresa e alla dignità della comunità. Chiediamo alle forze dell’ordine il massimo impegno per individuare i responsabili e alle istituzioni locali un presidio costante di legalità. A Tommaso Natale, come in ogni angolo della Sicilia, la paura non deve vincere”.


Pubblicato

in

,

da