KLEOS - venerdì, 31 Gennaio 10:19

Partanna, convegno all’Istituto “D’Aguirre-Alighieri” per la Giornata della memoria

PARTANNA – Si è tenuto ieri (30 gennaio) presso l’auditorium “Giacomo Leggio” dell’Istituto superiore “D’Aguirre-Alighieri” di Partanna un significativo incontro in occasione della giornata della memoria, dal titolo “ Vite parallele – La condizione del rifugiato tra passato e presente”. Durante l’incontro, moderato dal giornalista Max Firreri, sono intervenuti il sindaco di Partanna, Nicolò Catania […]

PARTANNA – Si è tenuto ieri (30 gennaio) presso l’auditorium “Giacomo Leggio” dell’Istituto superiore “D’Aguirre-Alighieri” di Partanna un significativo incontro in occasione della giornata della memoria, dal titolo “ Vite parallele – La condizione del rifugiato tra passato e presente”. Durante l’incontro, moderato dal giornalista Max Firreri, sono intervenuti il sindaco di Partanna, Nicolò Catania e l’assessore all’istruzione Noemi Maggio, che hanno portato i saluti istituzionali. Successivamente sono intervenuti la vicepresidente della Fondazione San Vito onlus, Dora Polizzi, la prof. ssa Mimma Gaglio presidente del comitato provinciale per l’Unicef di Trapani e la psicologa clinica Giusy Agueli. Numerosa la presenza in sala. “A colpire in questi tempi di diffusa ostilità verso il ‘diverso’ e lo ‘straniero’ – ha affermato il primo cittadino Nicolò Catania – è il parallelismo e le preoccupanti somiglianze fra il modo in cui era percepita la condizione di rifugiato nella seconda guerra mondiale e il modo in cui viene vista attualmente. La storia si ripete ancora una volta e oggi come allora, con altri canali, sembianze e dinamiche differenti, si traduce in un crimine contro l’umanità”. “Mai come adesso è fondamentale che tutte le agenzie educative, dalla famiglia alla scuola, incentivino lo studio della storia. L’analisi approfondita degli avvenimenti del passato è ormai un’esigenza sociale – ha aggiunto l’assessore Noemi Maggio – poiché solo la conoscenza e il ricordo costante possono renderci consapevoli della nostra identità e fornirci gli strumenti per affrontare e capire le dinamiche del presente”. Momenti toccanti si sono registrati in occasione della testimonianza di un giovane proveniente dal Senegal costretto ad affrontare un viaggio lunghissimo e pieno di stenti pur di approdare, sebbene da clandestino, in Italia. I numerosi ragazzi presenti all’incontro hanno ascoltato in rispettoso silenzio le parole del loro coetaneo, facendo poi sentire la loro vicinanza con un lungo e commovente applauso. Prima della conclusione della manifestazione, alcuni alunni hanno apportato il loro contributo facendo alcuni interventi.


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