PARVA FAVILLA ESTATE. Nel periodo estivo il mensile (cartaceo) Kleos non esce e riposa. Parva Favilla, pero’, instancabile, continuera’ a dire la sua su Kleos on line (www.giornalekleos.it) ogni sabato alle ore 17 dando vita alla rubrica PARVA FAVILLA ESTATE ON LINE. Si comincia con “Partanna Terra nullius”

Parva Favilla Estate on line 1

PARTANNA
“TERRA NULLIUS”?

Sempre più frequentemente in questi giorni mi torna alla mente l’espressione latina “res nullius”. A cosa alludevano gli antichi romani? Se la memoria non mi tradisce, essi intendevano riferirsi ad un oggetto, una situazione, un sito in cui l’Istituzione Pubblica si asteneva dall’esercitare la sua potestà. E’ quanto si sta verificando in questi giorni a Partanna? Mi pare proprio di sì! Non che in passato il fenomeno sia stato assente: basti pensare alle varie occupazioni “provvisorie” di suolo pubblico o alle varie “aperture” in difformità alle norme urbanistiche. Ma, salvo qualche raro caso, tali fatti non procuravano nocumento alla comunità. In questi ultimi tempi, invece, i lavori per la posa della fibra ottica e dei cavi elettrici sta mettendo a dura prova la pazienza dei cittadini. Si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad una assenza totale di regole, tanto da farmi pensare a Partanna come “terra nullius”. Io sono certo che i vigili urbani, nel loro peregrinare per le vie del paese, abbiano già notato le centinaia di tagli del fondo stradale (longitudinali, trasversali, retti, obblighi, curvi, ma in ogni caso profondi!) spesso lasciati aperti per settimane (per la gioia degli automobilisti!), e le abbiano già segnalate a chi (immagino l’Ufficio Tecnico) tiene i rapporti con le imprese che stanno eseguendo i lavori; così come sono certo che l’Ufficio in questione abbia avviato le procedure di “richiamo” alle imprese inadempienti. Ma, allora, come mai queste continuano a scavare senza criterio, a lasciare scoperte per settimane le “trincee” (nel solo tratto della via Palermo, tra il v.le d’Italia e la via Abruzzi se ne contano sei o sette), a chiudere totalmente interi tratti di strade (nella via Zagato con una deviazione a dir poco funambolesca), a lasciare cumuli di pietrisco e terriccio ai bordi delle strade? C’è, forse, in chi dovrebbe ufficializzare il “richiamo” una sorta di sudditanza psicologica nei confronti delle imprese forestiere? o c’è la supina rassegnazione del classico partannese, per antonomasia “paziente” (traslazione benevola di un atavico epiteto malevole), che subisce senza protestare; che, anzi, fantozzianamente ringrazia pure i suoi “aguzzini”, convinto che operano per farlo felice? O che cos’altro? Occhio, signor Sindaco!


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