Personale della scuola a tempo determinato oltre i 36 mesi ha diritto ad un risarcimento

ROMA – A seguito di un ricorso promosso da MSA scuola, patrocinato dallo Studio Legale Ricorsi Scuola degli Avvocati Zinzi e Bongarzone, con una recente sentenza, il Tribunale del Lavoro di Ragusa ha dichiarato abusivo il susseguirsi di contratti a tempo determinato oltre i 36 mesi e ha obbligato il Miur ad un risarcimento a favore del ricorrente.
Nello specifico, la sentenza stabilisce quanto segue. In primis, condanna il Ministero a risarcire un’indennità pari a 3 mensilità, comprensiva di interessi e rivalutazione monetaria. In secondo luogo, dichiara il diritto del ricorrente a vedersi riconosciuta l’anzianità di servizio, maturata dal primo contratto a tempo determinato, e la conseguente progressione stipendiale, al pari dei colleghi a tempo indeterminato. Infine, condanna il Miur al pagamento della differenza retributiva tra quanto percepito e quanto dovuto a seguito del riconoscimento dell’anzianità di servizio.
“Siamo soddisfatti per questa nuova vittoria firmata MSA e ricordiamo che per tutto il personale docente e ATA che abbia stipulato almeno tre contratti a termine della durata di un anno cadauno è attivo il ricorso Risarcimento danni 36 mesi al fine di ottenere il risarcimento dei danni derivante dalla reiterazione dei contratti a termine da parte del Miur” commenta il prof. Luciano Scandura, responsabile del comparto MSA scuola.
L’adesione al ricorso “Risarcimento danni 36 mesi” è gratuita per i tesserati MSA.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare MSA, inviando un messaggio Whatsapp al numero 392-6225285.


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