KLEOS - sabato, 16 Marzo 19:52

Piero Bertolino segretario locale Uil

PARTANNA – Piero Bertolino (nella foto), anni 63, andato in pensione dal 1 giugno 2012, dopo 41 anni di lodevole servizio caratterizzato da senso di attaccamento al lavoro. Da sempre sindacalista della Uil ha tutelato gli interessi dei lavoratori del comune. Nel tempo libero si è dedicato ad attività sociali ed ha curato e continua […]

Piero Bertolino

PARTANNA – Piero Bertolino (nella foto), anni 63, andato in pensione dal 1 giugno 2012, dopo 41 anni di lodevole servizio caratterizzato da senso di attaccamento al lavoro. Da sempre sindacalista della Uil ha tutelato gli interessi dei lavoratori del comune. Nel tempo libero si è dedicato ad attività sociali ed ha curato e continua a curare del tutto disinteressatamente una società di calcio rivolta ai piccoli e ai giovani partannesi che così trovano un modo per trascorrere sanamente il tempo che resta loro dopo la scuola. Inoltre Bertolino si dedica da circa dieci anni alla raccolta di indumenti da donare ad indigenti, partannesi e non. Ora che è in pensione la dirigenza provinciale della Uil ha insistito perché Bertolino rimanesse al servizio del sindacato quale segretario cittadino. “Intendo svolgere il mandato offertomi dalla dirigenza e di mettermi a disposizione dei cittadini partannesi con spirito di servizio e senza alcuna indennità. La mia azione sindacale sarà rivolta a creare stimoli incisivi per contribuire a risollevare le condizioni di vita della nostra città che è ormai ridotta allo stremo”.  Gli abbiamo chiesto quale sia il ricordo più vivo dell’attività passata. “Il ricordo più bello – ci ha risposto – è la collaborazione continua con tutti i colleghi con i quali ho stabilito rapporti di cordialità e l’attività intensa svolta nel periodo d’oro della ricostruzione. L’unico ricordo negativo che ho di tutta la mia vita lavorativa è l’amarezza che mi è nata dal ‘regalo’ che mi ha fatto l’amministrazione di Cuttone quando non mi ha riconosciuto 5 anni di lavoro ai fini dell’indennità del Trattamento di fine servizio dopo i miei 41 anni di attività lavorativa svolti senza aver preso mai nemmeno un giorno di malattia”.


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