KLEOS - domenica, 27 Ottobre 15:56

Puntuali come tutti gli anni, arrivano le multe delle “violazioni” stradali estive

SELINUNTE – I cittadini che hanno la fortuna/sfortuna di poter passare l’estate in un appartamento di loro proprietà (o in affitto) a Marinella di Selinunte sanno già che è abbastanza alto il rischio di ricevere, nel mese di ottobre, la notifica di una multa per una “violazione” estiva del codice della strada. E ciò al […]

SELINUNTE – I cittadini che hanno la fortuna/sfortuna di poter passare l’estate in un appartamento di loro proprietà (o in affitto) a Marinella di Selinunte sanno già che è abbastanza alto il rischio di ricevere, nel mese di ottobre, la notifica di una multa per una “violazione” estiva del codice della strada. E ciò al di là di tutta la buona volontà di questo mondo. Non credo sia difficile superare sia pure di poco il limite di 50 km orari che continua per chilometri e chilometri prima che da Castelvetrano si arrivi ai templi; oppure non è altresì difficile essere colti dall’inesorabile telecamera che fotografa impietosamente tutti i veicoli i cui autisti osano, anche semplicemente per andare a quell’ora di notte a casa propria, entrare in via Caboto – la strada che porta al centro – nel periodo della Ztl, cioè tra le ore 22 e l’una e trenta di ogni notte. Fermo restando che non c’è chi, per onestà intellettuale, non riconosca l’assurdità della negazione dei pass agli abitanti estivi di Marinella di Selinunte che dovrebbero come tutti gli italiani poter essere liberi di andare a casa loro anche dalle 22 all’una e trenta di notte, diventa ancora più assurdo che si commina la multa pure a chi entra nella Ztl all’una e ventinove e 53 secondi, come nella “violazione” della foto. In questo caso l’esigenza di voler fare cassa sembra certamente prevalere (appena 7 secondi dalla scadenza del tempo della Ztl) sull’esigenza di far rispettare una regola stradale che sembra valida solo per Castelvetrano. In Italia infatti la tolleranza temporale è prassi ampiamente seguita, stante l’impossibilità di sincronizzare l’orologio dello strumento di rilevazione (che non è visibile a Selinunte come invece avviene negli aeroporti) con quello di tutti gli utenti della strada. Di conseguenza lo sfalsamento di uno-due minuti è pressoché fisiologico, come è stato ribadito da sentenze in merito quale ad esempio quella del 30 gennaio 2007 n. 9927 del giudice di pace di Bologna sezione 4 civile che ha sostanzialmente censurato il comportamento della P.A. che non abbia previsto un limite di tolleranza cronologico minimo per l’elevazione delle infrazioni presso i varchi elettronici.(a.b.)


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