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Sci, stagione l via. Come riparte il turismo? Forum Uncem per analizzare le sfide dei territori

ROMA – La stagione sciistica e turistica invernale 2022-2023 parte ufficialmente l’8 dicembre. L’Immacolata è il primo ponte per gli appassionati e mai come quest’anno vi è grandissima attenzione, aspettativa, non solo del mondo della montagna. Il nuovo Ministro del Turismo Daniela Santanché ha promesso stanziamenti e attenzione, e già alcuni segnali (in primis 200milioni di […]

ROMA – La stagione sciistica e turistica invernale 2022-2023 parte ufficialmente l’8 dicembre. L’Immacolata è il primo ponte per gli appassionati e mai come quest’anno vi è grandissima attenzione, aspettativa, non solo del mondo della montagna. Il nuovo Ministro del Turismo Daniela Santanché ha promesso stanziamenti e attenzione, e già alcuni segnali (in primis 200milioni di euro in 5 anni nella legge di bilancio per la manutenzione degli impianti di risalita) ci sono. Oltre a risorse per i “Comuni a vocazione turistica“. Sarà il Parlamento a dare seguito e approvare la Finanziaria. Ma “come Uncem, Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani – evidenzia il suo presidente Marco Bussone – non possiamo non essere attenti all’avvio della stagione, la prima ‘post-covid’ probabilmente, la prima segnata però da un caro-energia che condiziona impiantisti e albergatori, ristoratori, tutti gli operatori del turismo. Compresi coloro che hanno seconde case nelle Alpi e negli Appennini”. Per fare il punto su “come parte la stagione”, cosa serve ai territori, al sistema delle imprese e al pubblico, Uncem organizza un forum on line, martedi 6 dicembre alle ore 17, su Zoom (iscrizioni qui https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_mA1zCu1cRaC0gqxvxFbjnA).

“Abbiamo molto bisogno di capire cosa stia succedendo – spiega Marco Bussone  – come si parte e cosa succederà. Quali sono le aspettative e le preoccupazioni degli operatori. Il sistema turistico invernale è il pilastro dell’economia di tanti territori. Nulla può essere lasciato indietro e dobbiamo lavorare, anche come Uncem, per unire sistema pubblico e privato”.


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