Scuola Pappalardo. Si chiude in Turchia il Progetto Erasmus+ “ECOL”

CASTELVETRANO – Si è concluso ufficialmente, con il quarto e ultimo meeting transnazionale tenutosi il 16 e 17 luglio 2026 nella storica provincia di Afyonkarahisar in Turchia, il progetto europeo ERASMUS+ “E.C.O.L.” (Ecological Education and Out-of-School Learning Activities). Ospitato dall’Università Afyon Kocatepe, l’incontro ha segnato l’atto conclusivo di un percorso ambizioso volto a ridefinire le metodologie didattiche europee, integrando la sostenibilità e la tutela della biodiversità con l’apprendimento al di fuori del tradizionale contesto scolastico. In rappresentanza dell’Istituto Comprensivo “Lombardo Radice Pappalardo”, hanno partecipato al meeting il Dirigente Scolastico prof. Maria Rosa Barone e la docente Giovanna Morreale, coordinatrice dei progetti ERASMUS della scuola.
I lavori si sono aperti presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’ateneo turco, alla presenza della coordinatrice internazionale del progetto Tatiana Bejan e della prof.ssa dr. Fatma Kırmızı. La sessione accademica iniziale ha visto il prezioso contributo del prof. Halil İbrahim Yurdakul (Università di Pamukkale), che ha tracciato un bilancio complessivo dei risultati scientifici e pedagogici raggiunti, seguito dalla lectio del prof. Fatih Güngör incentrata sulle sfide globali dell’educazione ecologica.
La delegazione internazionale si è poi spostata presso il laboratorio artistico dell’Associazione “Rose Mothers” (Gül Anneler Derneği) a Erkmen. Qui si è concretizzato uno dei momenti più significativi del meeting: un workshop pratico condotto dal docente di Belle Arts Hasan Şahbaz e da Nuray Soydaş. I partecipanti hanno esplorato il legame profondo tra l’arte ceramica, la manipolazione della materia naturale e l’eco-sostenibilità, dimostrando concretamente come l’artigianato locale possa trasformarsi in un potente strumento didattico transdisciplinare.
La seconda giornata è stata interamente dedicata all’apprendimento on-site nella suggestiva Valle Frigia e nel villaggio storico di Ayazini. Sotto la guida di un esperto del territorio, i Docenti delle varie nazioni partner hanno condiviso le proprie buone pratiche di divulgazione e studiato sul campo l’interazione tra insediamenti umani, formazioni geologiche millenarie e biodiversità locale. La sessione sul campo ha offerto un esempio plastico di come il patrimonio culturale e naturale possa tramutarsi in un’aula senza pareti, stimolando nei giovani una coscienza civica globale e un rispetto attivo per l’ambiente.
Oltre agli eccellenti risultati didattici del progetto E.C.O.L., questa mobilità finale riaccende i riflettori sull’importanza cruciale del Programma ERASMUS+ per le istituzioni scolastiche e per le comunità locali.
Partecipare a partenariati strategici transnazionali (Key Action 2) permette alle scuole di provincia e alle realtà territoriali di rompere l’isolamento geografico e culturale, connettendosi direttamente con le più avanzate avanguardie pedagogiche d’Europa. L’ERASMUS si conferma così uno straordinario acceleratore di competenze: per i Docenti rappresenta un’occasione insostituibile di formazione continua, di affinamento delle competenze linguistiche e di confronto con sistemi scolastici diversi; per le comunità locali, funge da volano culturale, poiché le metodologie apprese all’estero vengono poi applicate sul territorio a beneficio degli studenti ordinari.
In un momento storico segnato da sfide ecologiche e climatiche che non conoscono confini geopolitici, unire le forze a livello europeo è l’unica via percorribile. Insegnare ai cittadini di domani a cooperare oltre le barriere nazionali, unendo la tutela delle tradizioni locali (come la ceramica o la valorizzazione dei parchi archeologici) a una visione comunitaria, è il vero e più prezioso lascito che il Programma ERASMUS+ continua a donare alla scuola italiana.


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