PALERMO – “Siamo vicini al sindaco di Santo Stefano Quisquina, Francesco Cacciatore. Quest’episodio conferma il clima di tensione a cui sono troppo spesso esposti i primi cittadini, in prima linea nella gestione del territorio. Confidiamo nell’operato dei carabinieri, affinché i responsabili di tali minacce e violenze vengano presto identificati”. Lo dicono il presidente e il segretario generale di Anci Sicilia, Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, esprimendo totale e ferma solidarietà a Francesco Cacciatore, sindaco di Santo Stefano Quisquina e componente del consiglio regionale di Anci Sicilia, vittima di uno spregevole atto intimidatorio che ha visto il danneggiamento della vettura, dopo insulti e minacce subìti anche attraverso i canali social.
L’associazione dei Comuni siciliani condanna con forza questo vile raid punitivo, evidenziando come “gli attacchi personali e i danneggiamenti ai danni di chi amministra la cosa pubblica rappresentino un’offesa non solo alla persona, ma all’intera comunità e alle istituzioni democratiche”.
“Siamo vicini anche al sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, e respingiamo con forza ogni forma di intimidazione, sia essa fisica o virtuale. Un vile episodio che segue di poche ore l’atto intimidatorio perpetrato ai danni del primo cittadino di Santo Stefano Quisquina. Le minacce di morte rivolte a chi amministra la propria comunità rappresentano un vero e proprio attacco alle istituzioni democratiche”. Il presidente e il segretario generale di Anci Sicilia, Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano esprimono la più ferma condanna e la totale solidarietà al sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, bersaglio nelle ultime ore di gravi minacce di morte, insulti e offese sui social network.
“Siamo certi che la magistratura e le forze dell’ordine individueranno rapidamente i responsabili di questi vili gesti”, concludono i vertici dell’associazione dei Comuni siciliani.



