KLEOS - sabato, 21 Aprile 21:26

Sulla gestione della rete idrica della città polemica di Crinelli con il sindaco Catania

PARTANNA – Il gruppo “Cambia Partanna” ha dato vita ad una nutrita manifestazione avente come tema principale  la gestione della rete idrica della città. Ha ricevuto apprezzamenti l’intervento del candidato sindaco Francesco Crinelli la cui chiarezza espositiva e sinteticità sono state evidenziate dalla consigliera del Pd Vita Biundo che le ha contrapposte alla “verbosità” dell’attuale sindaco Nicolò […]

PARTANNA – Il gruppo “Cambia Partanna” ha dato vita ad una nutrita manifestazione avente come tema principale  la gestione della rete idrica della città. Ha ricevuto apprezzamenti l’intervento del candidato sindaco Francesco Crinelli la cui chiarezza espositiva e sinteticità sono state evidenziate dalla consigliera del Pd Vita Biundo che le ha contrapposte alla “verbosità” dell’attuale sindaco Nicolò Catania.

Catania è stato ampiamente criticato da Crinelli che ha evidenziato il “bluff” contenuto nel recentissimo comunicato stampa dell’amministrazione comunale in cui si parla di un “accordo generale fra Comune, Eas e Siciliacque che, fra l’altro, prevede un investimento da parte di Siciliacque di circa 600mila euro per la sistemazione e implementazione dei pozzi di c/da Magaggiari riconoscendo al Comune una corposa royalty annuale di circa 50mila euro. Inoltre l’accordo prevede che il 40/50 per cento dell’acqua prelevata sarà destinata all’approvvigionamento gratuito al solo comune di Partanna per il fabbisogno dei cittadini”. Crinelli ha comunicato di essersi messo in contatto con Siciliacque che avrebbe ribadito la “mancanza di un accordo” e sottolineato invece semplicemente l’esistenza di “un’ipotesi di trattativa”. Le royalty e le entrate (così come sarebbero state concordate tra comune e Siciliacque) derivanti dalla gestione diretta per gli investimenti necessari  alla graduale sistemazione e riparazione della rete idrica che oggi versa in pessime condizioni – è stato ribadito da Crinelli – sono del tutto insufficienti per una corretta gestione del servizio di rete idrica.

 


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