KLEOS - lunedì, 24 Febbraio 17:40

SULL’UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA

PARTANNA – Di fronte alla piccata replica del sindaco sulla questione dell’Ufficio del Giudice di Pace, non mi resta che … cospargermi il capo di cenere. (Un’espressione, questa, mutuata dalla tradizione del “mercoledì delle ceneri” e utilizzata con il significato di fare atto di penitenza).  E sì, perché sembra che l’SOS lanciato da queste colonne, […]

PARTANNA – Di fronte alla piccata replica del sindaco sulla questione dell’Ufficio del Giudice di Pace, non mi resta che … cospargermi il capo di cenere. (Un’espressione, questa, mutuata dalla tradizione del “mercoledì delle ceneri” e utilizzata con il significato di fare atto di penitenza).  E sì, perché sembra che l’SOS lanciato da queste colonne, adombrante il sospetto di un progetto del Sindaco  di volere spazzare via l’ultimo residuo degli apparati che facevano di Partanna una piccola “capitale” della Valle del Belice, fosse una bufala. Sembra!  La reprimenda, ad onor del vero, aveva come destinatari gli avvocati, rei, a dire del sindaco, di aver diffuso notizie false e tendenziose per non meglio specificati fini. Da parte loro gli avvocati sostengono di aver operato nella massima trasparenza e con l’intento di supportare la civica amministrazione:  tant’è che si sono fatti carico di convocare una riunione con  i Sindaci di Gibellina, Poggioreale, Salaparuta e Santa Ninfa (assente quello di Partanna!)  per sollecitarli a contribuire alle spese di gestione dell’Ufficio in questione.  Comunque, tutto sembra chiarito e, quindi, … tutto è bene quel che finisce bene. E sì, perché il gran tramestio  di sapore “pirandelliano” (“così è, se vi pare”!),  è servito a mettere in chiaro due punti. Il primo è che l’Ufficio in questione non sarà soppresso, (parola di Sindaco!); con l’augurio, magari, che possa essere trasferito nei locali più decorosi dell’edificio di piazza Umberto. Il secondo è che i Comuni viciniori si sono dichiarati disponibili ad intervenire in qualche misura nella sua gestione. E tutto questo nel contesto di una verità incontrovertibile: il timore, cioè, di vedere sbalestrati in quel di Sciacca gli utenti belicini  nel caso di una soppressione dell’Ufficio di Partanna.  E questo perchè i Comuni della Valle, ricadendo nella circoscrizione di Sciacca, non potrebbero  far capo neppure all’Ufficio di Castelvetrano,  in quanto questo ricade nella circoscrizione di Marsala.


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