KLEOS - sabato, 18 Maggio 23:16

L’istituto Magistrale “DanteAlighieri” di Partanna dal 1935 al 1940 (2)

 Le prime iscrizioni Un dato che impressiona favorevolmente nell’organizzazione dell’Istituto Magistrale di Partanna è che esso nasce già “adulto”, nel senso che fin dal primo anno scolastico, 1935-1936, funziona “a pieno regime”, e cioè con tutte le classi, dalla 1^ inferiore alla 3^ superiore. Il che sta a dimostrare la sospirata attesa della sua istituzione. […]

 Le prime iscrizioni

Un dato che impressiona favorevolmente nell’organizzazione dell’Istituto Magistrale di Partanna è che esso nasce già “adulto”, nel senso che fin dal primo anno scolastico, 1935-1936, funziona “a pieno regime”, e cioè con tutte le classi, dalla 1^ inferiore alla 3^ superiore. Il che sta a dimostrare la sospirata attesa della sua istituzione. Ma sta a dimostrare anche la solerzia e la diligenza degli organizzatori. Ancora oggi c’è chi ricorda l’attività indefessa messa in atto dal prof. Iemmola, attraverso comizi pubblici e opera di persuasione individuale, per sollecitare la popolazione ad aderire alla nuova scuola. E non si dimostrano da meno le autorità scolastiche, dal Provveditore agli Studi di Palermo al Preside, prof. Attilio Manfrini, incaricato di avviare le operazioni preliminari all’apertura del nuovo anno scolastico. Questi, arrivato in sede il 3 novembre, nel comunicare la concessione da parte del Ministero dell’Educazione Nazionale di una Sessione Straordinaria di Esami, fissa al 19/11/1935 il termine per la presentazione delle domande da parte degli alunni per l’iscrizione alle varie classi. Le richieste di iscrizione già alla data dell’8 novembre raggiungono quota 300 e altre ancora ne arrivano nei giorni successivi. Il più gran numero di richieste proviene, com’è naturale aspettarsi, da Partanna; ma sono numerose anche le domande di alunni provenienti da Castelvetrano, Gibellina, Salaparuta, Santa Ninfa, Poggioreale, Salemi, Campobello di Mazara, Castellammare del Golfo e Marsala (in provincia di Trapani), Montevago, Santa Margherita, Sambuca (in provincia di Agrigento) e, addirittura, da Palermo.

Esami di accesso

Le prime operazioni relative all’accesso degli alunni al Magistrale prendono il via il 25/11/1935 e riguardano gli esami di ammissione alla 1^ classe inferiore. Sono 52 gli alunni che si presentano a sostenere le prove degli esami, di cui ben 45 riescono a superarle. A questa operazione segue quella dell’accettazione delle domande di trasferimento da parte di quegli alunni che avevano già ottenuto l’ammissione presso altre scuole. In tutto ammontano a n. 68 alunni, di cui la più gran parte proveniene dal Ginnasio di Castelvetrano; ma numerosi sono anche quelli provenienti dai Ginnasi di Salemi, Mazara del Vallo e Palermo e dall’Istituto Tecnico Commerciale di Marsala. Il 2/12/1935 prendono il via le operazioni relative agli esami di idoneità alle varie classi inferiori di alunni privatisti. Alla Seconda classe inferiore vengono dichiarati idonei 5 alunni su 5; alla Terza 1 su 1; alla Quarta 5 su 9; alla Prima classe superiore 4 alunni su 5; alla Seconda 2 su 2: alla Terza 2 su 2. A conclusione di questa prima tornata di esami, intanto, al Preside Manfrini, che si dimette per tornare all’insegnamento su una cattedra di Matematica e Fisica presso l’Istituto Magistrale “De Cosmi” di Palermo, subentra il prof. Giosuè Catalano. Questi, dopo aver effettuato l’accettazione delle domande di trasferimento di un gran numero di alunni provenienti dagli Istituti Magistrali “Rosina Salvo” di Trapani e “Regina Margherita” di Palermo, fissa l’inizio delle lezioni per il 16/12/1935 e prosegue nelle operazioni relative agli esami di idoneità e di classifica. La mappa delle scuole di provenienza è la più varia e la più strana. Si va dai Licei Classici di Castelvetrano, Salemi, Mazara del Vallo, Marsala, Erice (in provincia di Trapani) a quelli di Sciacca (in provincia di Agrigento), Palermo e Ragusa; dal Liceo Scientifico di Palermo agli Istituti Tecnici di Bivona e Corleone. Contrariamente al previsto, tali esami si concludono solo dopo le vacanze di Natale (durate dal 24 dicembre al 2 gennaio), per cui l’inizio effettivo delle lezioni può avvenire solo nella seconda settimana di gennaio 1936.

Formazione delle classi 

Alle fine delle operazioni, gli alunni iscritti risultano n. 227, di cui n. 183 nel Corso Inferiore e n. 44 nel Corso Superiore. Il maggior numero di iscritti si registra nella Prima classe inferiore, ben 113, per cui risulta necessario procedere alla istituzione di tre sezioni. Nelle restanti classi del Corso Inferiore si registra la seguente situazione: n. 28 alunni nella Seconda classe, n. 12 nella Terza classe e n. 30 nella Quarta classe.  Nel Corso Superiore si ha una Prima classe pletorica, con n. 32 alunni, mentre la Seconda classe ha soli n. 5 alunni e la Terza n. 7. Comunque, già nel suo primo anno di vita il Magistrale funziona con 9 classi. Per forza di cose, le classi risultano quasi tutte miste. Solo laddove è possibile (e in quell’anno lo è soltanto in due delle tre classi Prime inferiori) si procede alla distinzione tra classi maschili e femminili. E tale criterio verrà scrupolosamente seguito negli anni a venire.

Organizzazione scolastica

Sempre nel primo anno scolastico, si procede all’arricchimento della vita scolastica mediante l’istituzione di un Gabinetto di Scienze, della Biblioteca d’Istituto e della Cassa Scolastica. L’operazione viene resa possibile grazie alla elargizione da parte del Ministero dell’Educazione Nazionale di un contributo di £ 10.000, cui si aggiungono contribuzione di varia natura da parte degli alunni. Per il Gabinetto di Scienze vengono acquistate strumentazioni varie e cartelloni murali connessi agli insegnamenti di chimica e fisica; per la biblioteca vengono acquistate opere di natura letteraria e filosofico-pedagogica e vengono invitati gli alunni a contribuire al suo arricchimento mediante l’omaggio di qualche libro in loro possesso. La Cassa Scolastica nasce con la somma di £ 758,10 proveniente dal fondo cassa, cui si aggiunge poi la somma di £ 343,50 raccolte fra gli alunni. Essa si propone

a) di aiutare con sussidi e premi di incoraggiamento gli alunni meritevoli per condotta e profitto  che versino in disagiate condizioni economiche; b) di concorrere allo sviluppo della scuola e al miglioramento della cultura mediante l’istituzione di insegnamenti complementari; c) di organizzare feste, cerimonie commemorative, gite di istruzione”. E forse si inquadra in tale contesto il ciclo di incontri musicali tenuti il 31 gennaio, il 12 marzo ed il 3 giugno del 1937 aventi come tema rispettivamente “La musica del ‘500”, del “’700” e dell’’‘800”.

Progressione statistica

A partire dal secondo anno scolastico, che vede alla presidenza il prof. Vincenzo Caselli, le iscrizioni tendono di anno in anno ad aumentare e conseguentemente aumenta anche il numero delle classi, pur nella varietà dei criteri di formazione delle stesse. Nell’anno scolastico 1936/37 il numero degli alunni iscritti raggiunge quota 378 ed il numero delle classi quota 11, così distribuiti: Corso Inferiore, n. 4, Prime classi con n. 157 alunni, n. 2 Seconde classi con n. 88 alunni, n. 1 Terza classe con 35 alunni e n. 1 Quarta classe con 29 alunni; Corso Superiore, n. 1 Prima classe con n. 42 alunni, n. 1 Seconda classe con n. 15 alunni e n. 1 Terza classe con n. 12 alunni. Nell’anno scolastico 1937/38 la tendenza all’aumento viene confermata raggiungendosi quota 428 di iscritti e quota 14 di classi: nel Corso Inferiore si hanno n. 4 classi Prime con n. 82 alunni, n. 4 Seconde classi con n. 131 alunni, n. 3 Terze classi con n. 73 alunni e n. 1 Quarta classe con n. 41 alunni; il Corso Superiore mantiene le sue tre classi, ma con un maggior numero di alunni (rispettivamente n. 50, n. 32 e n. 19). Una leggera flessione in ingresso si registra nel 1938/39, compensata, però, dall’incremento del Corso Superiore, per cui gli iscritti raggiungono il numero di 450 e le classi il numero di 15: le Prime classi inferiori si riducono a n. 2 con 85 alunni, le Seconde a n. 2 con n. 68 alunni, mentre le Terze classi balzano a n. 4 con 105 alunni e le Quarte classi a n. 2 con 70 alunni. Il Corso Superiore vede salire sia le Prime che le Seconde classi a n. 2, rispettivamente con n. 53 e n. 38 alunni, mantenendo una Terza classe, ma con ben 31 alunni. Situazione che si ripete grossomodo nell’anno scolastico 1939/40 quando il numero degli alunni sale a 467 ed il numero delle classi si mantiene a 15: nel Corso inferiore si hanno n. 2 Prime classi con 77 alunni, n. 3 Seconde classi con 84 alunni, n. 2 Terze classi con 70 alunni e n. 3 Quarte classi con 98 alunni; nel Corso Superiore n. 2 Prime classi con 87 alunni, n. 2 Seconde classi con 42 alunni e n. 1 Terza classe con 39 alunni.

Locali scolastici 

L’aumento del numero delle classi pone sul tappeto il problema dei locali scolastici. L’edificio di via Garibaldi, infatti, tenuto conto delle necessità minime di locali destinati ad uffici di presidenza e di segreteria, ad un’aula didattica e ad un’aula destinata al Giardino d’Infanzia, dispone di sole 11 aule, per cui, quando nell’anno scolastico 1937/38 il numero delle classi sale a 14, è  giocoforza provvedere al reperimento di almeno altre tre aule. Ancora una volta l’intervento del Podestà è tempestivo ed efficace. Si va alla ricerca di un adeguato edificio privato da rilevare in affitto. La scelta cade su un palazzetto, sito nella via XX Settembre, di proprietà della sig.ra Patera Andreana ved. Passalacqua, “composto da 8 vani con due cortili e con diritto a due cisterne”. Il Comune si fa carico di una pigione annua di £ 1.200, da pagarsi a semestre anticipato, nonché di tutte le spese necessarie per l’adeguamento di una casa di civile abitazione a scuola. Il contratto viene stipulato per la durata di anni 5. E intanto, “per ovviare all’insufficienza dell’edilizia scolastica”, si programma l’eventuale acquisizione di un edificio privato. Da una corrispondenza intercorsa nel 1939 tra il Provveditore agli Studi di Trapani ed il Preside, prof. Sebastiano Ragonesi, subentrato nell’anno scolastico 1938/39 al Preside Caselli, si ha notizia dell’intendimento espresso dal Podestà dell’epoca di acquisire al patrimonio comunale il Palazzo Favara. Il Provveditore chiede al Preside un parere su tale progetto. Ed il parere non può che essere positivo, non soltanto perché l’edificio in questione presenta tutti i requisiti logistici ed estetici, ma anche perché la sua ubicazione, a due passi dalla stazione ferroviaria, avrebbe agevolato i numerosi pendolari dei paesi viciniori. Purtroppo, però, il progetto non va a buon fine.

L’intitolazione dell’Istituto

Durante il primo anno di vita dell’Istituto, forse a causa delle gravi incombenze preliminari, non ci si preoccupa di provvedere alla sua intitolazione. Con l’inizio del nuovo anno, il nuovo Preside, prof. Vincenzo Caselli, decide di colmare tale lacuna. Sentito il Consiglio d’Istituto, propone quindi di intitolare il Magistrale ad un personaggio o ad un avvenimento legato al mondo politico dell’epoca. La scelta cade sulla data di proclamazione della “sovranità piena ed intera del Regno d’Italia sull’Impero d’Etiopia” e viene sancito il diritto da parte del Re d’Italia di assumere “il titolo di Imperatore, per sé e per i suoi successori”. Nella certezza di fare loro cosa gradita, tale decisione viene comunicata l’11/9/1936 al Podestà e al Segretario Politico del Fascio. Si ha così il Regio Istituto Magistrale “IX Maggio” di Partanna.


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