36enne pregiudicato arrestato dai carabinieri per aver derubato del portafogli un muratore al lavoro

ERICE VETTA – Nel pomeriggio di ieri (22 giugno) i Carabinieri della Stazione di Erice hanno tratto in arresto per il reato di furto aggravato L.N. classe 85 trapanese pregiudicato.
Un muratore ericino verso l’ora di pranzo si presentava disperato presso la locale Stazione Carabinieri del Borgo Medioevale, una richiesta di aiuto poiché pochi attimi prima era stato derubato, mentre stava lavorando nei lavori di ristrutturazione di un’abitazione, del proprio portafogli al cui interno aveva oltre ai soldi , documenti, carte di credito bancomat e chiavi di casa. La disperata richiesta di aiuto dell’operaio veniva subito raccolta dai militari, che, tutti quanti, si mettevano alla assidua ricerca del malfattore, dopo aver raccolto alcuni elementi forniti dalla vittima del furto: T-shirt rossa e pantaloni da cuoco. L’intuito dei militari, che da alcuni giorni attenzionavano un noto pregiudicato che si era trasferito alla Vetta per svolgere attività lavorativa come cuoco in un locale del Baglio, permetteva di ricostruire la via di fuga del giovane che veniva rintracciato appunto presso l’attività commerciale dove lavorava. Alla vista degli uomini dell’Arma il cuoco cercava di darsi alla fuga attraverso l’uscita posteriore ma veniva prontamente bloccato dai militari che proprio lì si erano appostati. L’abbigliamento, i caratteri somatici e l’età del giovane corrispondevano in toto alla descrizione fornita dal muratore derubato, che poco dopo riconosceva, presso la Stazione Carabinieri, lo stesso come colui che lo aveva poco prima derubato.
Messo alle strette L.N., ormai vistosi scoperto, accompagnava i Carabinieri lungo uno dei muretti che conduce ai giardini del Baglio, dietro il quale era stato nascosto il portafogli rubato, sicuramente per recuperarlo al termine del proprio turno di lavoro. Anche i soldi parte dei quali il 36enne si era già impossessato, venivano recuperati.
La refurtiva veniva restituita alla vittima che finalmente tirava un respiro di sollievo.
L.N., tratto in arresto ed espletate le formalità di rito, veniva posto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio direttissimo previsto per la giornata di oggi (23 giugno).


Pubblicato

in

da