HUGEL E ULTRA NATE’ – Movin’ to the sun

di Salvo Li Vigni Cari lettori kleossiani, anche se questo brano è uscito il 22 maggio, quindi non recentissima come pubblicazione, merita sicuramente un’attenzione particolare per il successo e la risonanza ottenuta questa estate, non solo in discoteca e nei club, ma anche a livello radiofonico e streaming su tutte le piattaforme digitali. Ci sono canzoni che arrivano in punta di piedi e altre che sembrano nate per accompagnare una stagione intera. “Movin’ To The Sun” appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Il brano di HUGEL, Imael Angel e Ultra Naté, ha trasformato il calore dell’estate in un ritmo da ballare, diventando uno dei pezzi dance più riconoscibili degli ultimi mesi. Dietro la produzione c’è HUGEL, nome d’arte del produttore e DJ francese Florent Hugel, originario di Marsiglia e diventato negli anni uno dei protagonisti della scena house internazionale. Il suo stile mescola house, sonorità latin e influenze afro, con una particolare attenzione a groove immediati e atmosfere capaci di funzionare tanto nei club quanto sui grandi palchi dei festival. “Movin’ To The Sun” rappresenta proprio questa sua cifra musicale e costituisce il primo singolo del suo album d’esordio, “Twenty One”. Accanto a lui troviamo Imael Angel e soprattutto Ultra Naté, artista statunitense che non ha certo bisogno di presentazioni per chi conosce la storia della house. La cantante, DJ e autrice di Baltimora, è presente sulla scena dalla fine degli anni Ottanta e ha costruito una carriera di oltre trent’anni. La sua voce è legata in particolare a “Free”, grande classico della dance pubblicato nel 1997 e ancora oggi considerato uno dei brani simbolo della house vocale. È proprio l’incontro tra passato e presente uno degli elementi più interessanti di “Movin’ To The Sun”. Da una parte c’è una voce che porta con sé la storia della club culture; dall’altra c’è una produzione moderna, fresca e costruita per parlare immediatamente alle nuove generazioni. HUGEL aveva già lavorato con Ultra Naté attraverso un remix di “Free”: questa volta, però, i due hanno dato vita a una canzone completamente nuova. La storia del pezzo è iniziata ufficialmente il 22 maggio 2026, quando è stato pubblicato dalla Make The Girls Dance. Prima di arrivare nelle playlist e nelle radio, il brano era già stato portato dal vivo da HUGEL, entrando nel suo percorso musicale estivo e diventando progressivamente uno degli appuntamenti più attesi dei suoi set. Poi è arrivata la consacrazione nelle classifiche. Nel Regno Unito “Movin’ To The Sun” ha raggiunto il secondo posto della Official Singles Chart, rimanendo per diverse settimane nella Top 10. Ancora più significativo è il percorso nella classifica delle vendite, dove ha raggiunto la prima posizione. Il brano ha inoltre mantenuto una presenza costante nella classifica streaming britannica, confermando che il suo impatto non si è limitato alle piste da ballo. Anche Beatport, piattaforma di riferimento per la musica elettronica, ha registrato il successo del singolo, mentre negli Stati Uniti il brano è arrivato al primo posto della classifica radiofonica dance Mediabase nel mese di agosto. Numeri che raccontano una crescita progressiva: prima il pubblico dei DJ e dei club, poi le radio, le playlist e infine un pubblico sempre più ampio. Ma al di là delle classifiche, “Movin’ To The Sun” sembra avere centrato qualcosa di ancora più importante: il mood dell’estate 2026. È una canzone che non chiede necessariamente di essere ascoltata in un locale. Funziona in macchina durante un viaggio, in spiaggia, durante un aperitivo con gli amici o semplicemente nelle cuffie mentre si cammina. Il suo punto di forza è proprio la capacità di adattarsi a momenti diversi senza perdere la propria identità. HUGEL e Ultra Naté hanno così unito due epoche della musica house in poco più di due minuti di musica. Una voce storica e un linguaggio sonoro contemporaneo si incontrano in un brano costruito attorno a un’idea molto semplice: lasciarsi trasportare dal ritmo e andare verso la luce. E forse è proprio questa semplicità, unita a una produzione pensata per far muovere corpo e testa, ad aver trasformato “Movin’ To The Sun” in uno dei suoni più rappresentativi dell’estate appena trascorsa.


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