Di Antonino Bencivinni Dal 18 al 27 settembre 2026, San Vito Lo Capo ha riacceso i riflettori su uno degli appuntamenti più significativi del nostro territorio: la 29ª edizione del Cous Cous Fest, il festival internazionale dell’integrazione culturale, prodotto dal Comune insieme all’agenzia Feedback. Il Cous Cous Fest ancora una volta ha riaffermato l’idea che ha caratterizzato i suoi quasi trent’anni di vita: far incontrare culture attraverso il cibo. Dialogo, convivialità e sapori diventano, infatti in questa prospettiva, un pretesto per sedersi allo stesso tavolo, nel segno del dialogo e del rispetto reciproco al fine della realizzazione di una vera integrazione culturale.
Il cuore agonistico del festaval è stato il Bia Cous Cous World Championship, a cui hanno preso parte Algeria, Brasile, Francia, Italia, Marocco, Senegal, Spagna e la squadra Cous Cous Fest United. A vincere, proprio quest’ultima: Shady Hasbun, chef palestinese che lavora ad Arezzo, e Tzèela Rubinstein, chef israeliana che opera a Lucca. Il loro piatto, “Il gusto dell’altro”, univa un’insalata di cous cous al cocomero e una polpetta fritta ripiena di carne speziata. Il successo del piatto (prodotto – vale la pena ribadirlo in un momento internazionale come quello che stiamo vivendo – da due chef, una palestinese, l’altra israeliana) è stato deciso da una giuria popolare composta dai visitatori e da una giuria tecnica presieduta da Angelo Mellone (Rai), con gli chef sanvitesi Peppe Alongi e Giovanni Torrente.
Il programma ha unito più dimensioni. Le Case del Cous Cous, aperte ogni giorno da mezzogiorno a mezzanotte, hanno proposto oltre venti ricette di tradizioni diverse. L’Expo Village ha animato centro storico e lungomare con prodotti e artigianato siciliani, mentre cooking show, incontri e degustazioni hanno completato il percorso.
Le serate sono state affidate alla musica, tutta a ingresso libero sulla spiaggia: da Sal Da Vinci, che ha aperto il 18, al dj set di PopShock il 19, passando per Mario Incudine, rob (vincitrice di X Factor 2025), gli Stadio il 25 settembre, Ditonellapiaga dopo il gran galà del 26, fino alla comicità di Rosario Terranova, che ha chiuso il 27 con “Figli degli anni ’80”.
«Il successo di questa edizione del Cous Cous Fest, con un record di presenze – ha dichiarato con soddisfazione l’assessore al Turismo di San Vito Lo Capo, Angelo Bulgarello – conferma quanto la manifestazione rappresenti un motore strategico per il turismo di San Vito Lo Capo. Dieci giorni di eventi, musica, grandi ospiti, competizioni gastronomiche e incontri internazionali hanno animato il nostro territorio, richiamando migliaia di visitatori dall’Italia e dall’estero e contribuendo a rafforzare l’immagine della nostra destinazione.
La presenza di artisti di primo piano, da Sal Da Vinci agli Stadio, fino a Ditonellapiaga, insieme agli chef, alle delegazioni internazionali e agli operatori dell’informazione – ha continuato l’assessore – ha confermato la capacità del Cous Cous Fest di parlare a pubblici diversi e di rinnovarsi, mantenendo salda la propria idea.
Un risultato importante anche per le ricadute sul tessuto economico e turistico locale, per le attività commerciali, la ristorazione e l’intero comparto dell’accoglienza. Il Cous Cous Fest – ha concluso l’assessore Bulgarello – è un patrimonio della nostra comunità e una vetrina internazionale per San Vito Lo Capo. Continueremo a investire su questa manifestazione, che unisce promozione turistica, cultura, enogastronomia e dialogo tra i popoli, valorizzando la nostra destinazione e rafforzandone l’attrattività anche oltre la stagione estiva».

A San Vito…Cous Cous Fest n. 29
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