A Partanna celebrazioni per il pittore partannese Sanfilippo nel centenario della nascita

PARTANNA – Il Comune di Partanna, in collaborazione con il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Belmonte Riso, l’Archivio Sanfilippo e la Fondazione Sebastiano Tusa  promuove una mostra, curata da Bruno Corà, che si inaugurerà il 23 aprile, coinvolgendo le  istituzioni partner del progetto, nell’ottica di creare una mostra diffusa tra Partanna, Palermo e Roma, per celebrare la preziosa produzione del pittore partannese Antonio Sanfilippo il cui linguaggio artistico ha contrassegnato un cambiamento radicale nella produzione dell’arte negli anni ‘60 in Italia e in Europa. La mostra si articolerà tra le sedi del Castello Grifeo,  dove si esporranno le opere provenienti da collezionisti, il villino Scerbi, che conserva l’importante dipinto murale di cui si era persa traccia ed ora restaurato e il Museo di Preistoria di Stretto, sede distaccata della Fondazione Sebastiano Tusa, dove si terranno seminari e laboratori sulla conservazione e il restauro con l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Il Museo Riso esporrà le opere giovanili di Sanfilippo mentre a Roma saranno messi in mostra documenti d’archivio e i cataloghi delle mostre.

 

Qui di seguito la nota integrale sulla mostra di aprile per chi ne volesse sapere di più.

Riunione operativa venerdì a Partanna in vista dell’importante evento culturale del mese di aprile relativo all’inaugurazione della Mostra di Antonio Sanfilippo, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita. Un sopralluogo scientifico, dopo il saluto del sindaco, Nicolò Catania al gruppo di studio, si è tenuto tra le realtà archeologiche cittadine, alla presenza del prof. Francesco Palla  del  Dipartimento STEBICEF dell’Università di Palermo, di Mimma Fontana, alla guida della Soprintendenza dei Beni culturali e ambientali di Trapani, di Anna Occhipinti, dirigente della Soprintendenza di Trapani, Maria Letizia Cassata, esperta in consulenza strategica per la promozione e divulgazione dell’Arte, e ancora Chiara Lodato, esperta in allestimenti di artisti di fama internazionale, Filippo Pisciotta e Barbara Palermo, archeologici locali, Maurizio Marchese, presidente dell’Associazione ‘Prima Archeologia’, il professore Vito Zarzana, Ispettore Onorario ai Beni Culturali della Regione Siciliana – che alla recente Bit di Milano ha illustrato i prossimi progetti della Fondazione ‘Sebastiano Tusa’ – Valeria Li Vigni, presidente della stessa Fondazione Tusa, e gli assessori Noemi Maggio, Angelo Bulgarello e  Santo Corrente. In programma diverse attività di cui si è parlato dopo una visita alle realtà archeologiche di Partanna: dal Castello Grifeo, all’area archeologica di contrada Stretto, alla Chiesa Madre, con l’idea di un percorso che cominci con la città, nel mese di aprile e faccia tappa a Palermo e a Roma a dicembre, aggiungendo anche l’idea lanciata dal critico d’arte Vittorio Sgarbi alla Fiera del Turismo di Milano, ossia quella di un confronto tra la pittura geometrica e le forme della ceramica classica di Partanna-Naro.

Un confronto importante in vista del centenario della nascita di Sanfilippo, pittore dell’astrattismo lirico italiano, che Partanna vuole degnamente celebrare.“Partanna è un luogo strategico che svetta nell’area dell’alto Belice, tra i musei e i siti archeologici, come centro di interpretazione territoriale che offre una lettura interdisciplinare dalla preistoria  all’arte contemporanea – dice il sindaco, Nicolò Catania – attraverso interessanti testimonianze  quali le affascinanti opere giovanili del pittore, tutt’oggi ignote ai più. Nell’ottica della valorizzazione e diffusione del nostro patrimonio, il Comune ha salvato e valorizzato un’opera a rischio di dispersione con il sostegno del proprietario del villino Scerbi, sede del ritrovamento. Il restauro è stato effettuato dal proprietario sotto la guida del Museo Riso e di abili restauratori per riportare alla luce l’opera giovanile di Antonio Sanfilippo”. L’opera, figurativa, realizzata nella fase pittorica giovanile, di cui si era persa la memoria, è L’Atelier 1943. Il Comune di Partanna, in collaborazione con il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Belmonte Riso, l’Archivio Sanfilippo e la Fondazione Sebastiano Tusa  promuoverà, così, una mostra, curata da Bruno Corà, che si inaugurerà il 23 aprile, coinvolgendo le  istituzioni partner del progetto, nell’ottica di creare una mostra diffusa tra Partanna, Palermo e Roma, per celebrare la preziosa produzione del Maestro e l’evoluzione del suo linguaggio artistico che ha contrassegnato un cambiamento radicale nella produzione dell’arte negli anni ‘60 in Italia e in Europa. La mostra si articolerà tra le sedi del Castello Grifeo,  dove si esporranno le opere provenienti da collezionisti, il villino Scerbi, che conserva l’importante dipinto murale di cui si era persa traccia e dove Paolo Sieli, proprietario dell’immobile, procederà al restauro di una seconda parete anch’essa opera di Sanfilippo, e nel Museo di Preistoria di Stretto, sede distaccata della Fondazione Sebastiano Tusa, dove si terranno seminari e laboratori sulla conservazione e il restauro con l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Il Museo Riso esporrà le opere giovanili di Sanfilippo mentre a Roma saranno messi in mostra documenti d’archivio e i cataloghi delle mostre.

Gli enti patrocinatori delle manifestazioni sono la Regione Siciliana, il Comune di Partanna, il Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria, Palazzo Riso, la Fondazione Sicilia e l’archivio Accardi-Sanfilippo.


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