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Partanna: il sindaco e l’assessore alle innovazioni tecnologiche a Roma per il Level Up – Developer Conference

 PARTANNA – Il sindaco di Partanna, Nicola Catania, e l’assessore alle Innovazioni Tecnologiche, Antonino Zinnanti, hanno preso parte questa mattina, in qualità di relatori, e per il secondo anno consecutivo, alla conferenza dal tema “Cinema Videogiochi e Cultura – Le nuove tecnologie si fondono con la settima arte per trasformare le difficoltà in opportunità e per aprire nuovi orizzonti occupazionali”, inserita nell’ambito della quarta edizione di “Level Up – Rome Developer Conference” che si è svolta online e in presenza a Roma presso gli spazi dell’ITIS “Galileo Galilei”; Istituto Tecnico che ospita due salette di informatica intitolate al G55 Coworking/Fablab di Partanna.
All’incontro di oggi, incentrato sul nuovo cammino del cinema verso il digitale, che apre enormi possibilità grazie all’integrazione delle nuove tecnologie e al dialogo proficuo tra due mondi che condividono l’obiettivo di portare al pubblico sempre nuove modalità narrative, hanno preso parte, tra gli altri, Aurelio De Laurentiis, Presidente di Filmauro spa, Angelo Argento, Presidente di Cultura Italiane, Francesca Medolago Albani, Segretario Generale ANICA e ancora Stefano Ciullo, Public Affairs Netlix, Andrea Garello, sceneggiatore 100 autori e Amedeo Caifano, di Wonderlab VFX.
“Abbiamo portato l’esperienza del G55 e presentato la nostra attività assieme all’Accademia Italiana dei Videogiochi – dice il sindaco Nicola Catania – . Preannunciamo che i tecnici e i rappresentanti delle aziende leader in Italia per la produzione e la logistica dei film interverranno a Partanna e al G55 verranno prodotti dei film utilizzando la tecnologia digitale VFX.
Quattro le società interessate: AIV, DIVE, Laser Film e la Wonderlab VFX, che si occuperanno della formazione e dell’educazione alla settimana arte, quella del cinema, per dare opportunità concrete a giovani di poter operare in tale ambito trovando successivamente occupazione.
Nell’ambito dell’edizione di SITA di quest’anno, la manifestazione su Scienze, Innovazione, Tecnologia e Ambiente organizzata dal Comune di Partanna assieme all’associazione Apice, gli interlocutori di queste grosse società parteciperanno per conclamare l’attività nel territorio”.

Parco di Segesta e Normale di Pisa tornano a scavare a Contessa Entellina

PALERMO – La Scuola Normale di Pisa torna a scavare insieme al Parco Archeologico di Segesta, nel sito di Entella, Contessa Entellina (PA).

La nuova missione, nell’ambito della convenzione sottoscritta tra la direttrice del Parco di Segesta, Rossella Giglio e il direttore della Normale, Luigi Ambrosio, impegnerà archeologi, studiosi e ricercatori nell’area archeologica che si trova a 545 metri sul livello del mare, oggetto di indagini gia da oltre 30 anni.

“Gli Elimi insieme ai Sicani e ai Siculi furono tra i primi abitanti della Sicilia occidentale. A loro dobbiamo città come Segesta, Entella ed Erice. Il ricordo degli Elimi svanisce intorno al V secolo a.C. ed è, quindi, solo grazie alle indagini archeologiche che possiamo tentare di ricostruire la storia della nostra Isola e recuperare testimonianze delle nostre civiltà. Come assessore regionale dei Beni culturali, sottolinea Alberto Samonà, sto dando grande impulso alla ricerca archeologica stimolando campagne di scavo e ricerca in tutta la Sicilia. Agli Elimi è stata già dedicata negli scorsi mesi una mostra fotografica e una archeologica che sono state allestite presso il Centro “Ettore Majorana” di Erice. A partire dal 28 settembre, sempre a Erice si svolgerà un convegno internazionale di studi sull’area Elima organizzato dal Parco archeologico di Segesta”.

Sul pianoro sommitale della Rocca in cui si trova la zona di scavo sono stati messi in luce edifici monumentali di età classica, ellenistica e medievale all’interno di imponenti fortificazioni di epoca classica e medievale. Nell’area è stata anche individuata ed esplorata una necropoli con differenti fasi cronologiche di epoca ellenistica, romana e medievale oltre a impianti artigianali di età arcaica.

Questa nuova missione archeologica della Scuola Normale Superiore di Pisa – coordinata da Anna Magnetto, responsabile scientifico del Laboratorio di Storia Epigrafia Archeologia e Tradizione dell’Antico della Normale e dall’archeologa Rossella Giglio, direttrice del Parco – è diretta sul campo da Maria Cecilia Parra, Alessandro Corretti e Chiara Michelini.
Le ricerche e lo studio su Entella dal 2018 rientrano anche nel “Progetto Elymos”, voluto dalla Direttrice del Parco, Rossella Giglio per la quale «è giunto il momento di raccogliere le fila di trent’anni di ricerche archeologiche e ricominciare a parlare degli Elimi, di Segesta, di Erice, Entella e di tutti quei siti che, grazie alla ricerca scientifica, hanno offerto alla storia nuove interpretazioni sulle nostre origini».

Le aree dove si concentrano gli scavi di questa ultima missione saranno il complesso monumentale del Vallone est e il Palazzo fortificato medievale. Nel vallone orientale sono state riprese indagini mirate alla conoscenza del grande complesso pubblico che, tra il VI e il III secolo a.C., si articolò su quattro terrazze digradanti, costituendo il fulcro della città antica. In quest’area era probabilmente ubicata anche l’agorà, la piazza pubblica che era sede delle attività istituzionali.

Nell’area del palazzo fortificato medievale, infine, sono stati già portati alla luce i percorsi di accesso all’imponente complesso normanno-svevo, indagando zone che rivelavano anche strutture preesistenti di epoca ellenistica e romana.

Opere abusive. Sanzionata dai carabinieri una società

TRAPANI – Nella giornata di ieri (22 settembre) i Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura – Nucleo Cites – distaccamento Trapani hanno sanzionato un uomo di 32 anni per l’illecito di realizzazione abusiva di opere che non necessitano di concessione edilizia ma esigono l’approvazione dell’ente gestore.
Nell’ambito di un mirato servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione dei reati ambientali nelle zone di Paceco Frazione Nubia, loc. Salinella i Carabinieri Forestali accertavano che all’interno della riserva naturale orientata “Saline di Trapani e Paceco“, erano in corso alcuni lavori consistenti nella realizzazione di un argine all’interno della salina denominata “Salinella”. Da accertamenti emergeva che i predetti lavori erano stati avviati da una società senza il preventivo nulla osta rilasciato dall’ente gestore, per questa violazione i militari dell’Arma procedevano ad elevare una sanzione amministrativa per un importo di circa € 500 a carico dell’amministratore della società in questione.

Asp Trapani, è iniziata la somministrazione dose addizionale di vaccino anti covid 19 per categorie vulnerabili

TRAPANI – E’ iniziata la somministrazione della dose addizionale di vaccini anti covid 19 per i “soggetti in condizione di immunosoppressione clinicamente rilevante”.

L’Asp di Trapani, in coerenza con quanto indicato da una circolare del Ministero della Salute ha disposto la somministrazione del richiamo alle categorie vulnerabili indicate: immunocompromessi, trapiantati, malati oncologici con determinate specificità.

La dose di vaccino è riservata, in particolare, ai soggetti: in terapia immunosoppressiva dopo trapianto di organo e trapianto di cellule staminali ematopoietiche; in attesa di trapianto d’organo; in terapia a base di cellule CART; con patologie oncologiche o onco-ematologiche in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi, o a meno di 6 mesi dalla sospensione dalle cure; con immunodeficienze primitive (sindrome di Di George, sindrome di Wiskott-Aldrich, immunodeficienza comune variabile); con immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico; in dialisi e con insufficienza renale cronica grave; con pregressa splenectomia; con sindrome da immunodeficienza acquisita (Aids).

Il vaccino può essere somministrato nelle seguenti sedi e orari:

– Ospedale Trapani, Spoke San Michele: dal lunedì alla domenica dalle 14 alle 19

– Ospedale Marsala: dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 19

– Ospedale Castelvetrano: dal lunedì alla domenica dalle 14 alle 19

– Ospedale Mazara del Vallo: dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 19

– Alcamo, P.V. Pala D’Angelo martedì e giovedì dalle 14 alle 19

– P.V. di Pantelleria: lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì dalle 9 alle 13

– Ospedale di Salemi: dal lunedì alla domenica dalle 8 alle 18

L’accesso è libero ma è preferibile la prenotazione al link: https://testcovid.costruiresalute.it disponibile sul sito istituzionale dell’Asp di Trapani, per usufruire di una corsia preferenziale dedicata ai prenotati.

Manda all’ospedale il padre che si rifiuta di dargli i soldi. Arrestato dai carabinieri

MARSALA – Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Marsala e di Petrosino hanno tratto in arresto, per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali un marsalese classe 2001 responsabile di aver aggredito e maltrattato il padre convivente.
Il 20enne, in forte stato di alterazione psicofisica, avanzava l’ennesima richiesta di soldi al padre 50enne per l’acquisto di stupefacenti ma al rifiuto di quest’ultimo di soddisfare la sua richiesta si scagliava contro di lui violentemente causando una frattura maxillofacciale e nasale con prognosi di 40 giorni. I Carabinieri, su richiesta della vittima, intervenivano tempestivamente presso l’abitazione, e proprio la rapidità di intervento in questi casi si rivela determinante, infatti l’uomo, all’arrivo dei Carabinieri, era ancora intento a respingere le violenze del figlio che veniva immediatamente bloccato dagli operanti. Assicurate le cure del caso alla vittima i Carabinieri traevano in arresto il giovane che, a seguito delle formalità di rito, veniva tradotto presso il carcere Pietro Cerulli di Trapani in attesa di udienza di convalida.

Coronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di giovedì 23 settembre 2021

TRAPANICoronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di giovedì 23 settembre 2021.

I casi attuali positivi sono 1313 (il dato è al netto di decessi e guarigioni) così distribuiti:

Alcamo 152; Buseto Palizzolo 4; Calatafimi-Segesta 9; Campobello di Mazara 67; Castellammare del Golfo 45; Castelvetrano 73; Custonaci 17; Erice 134; Favignana 15; Gibellina 2; Marsala 190; Mazara del Vallo 104; Paceco 39; Pantelleria 30; Partanna 11; Petrosino 34; Poggioreale 2; Salaparuta 2; Salemi 8; Santa Ninfa 8; San Vito Lo Capo 17; Trapani 281; Valderice 69; Vita 0.

deceduti 395.

guariti    17992.

Ricoverati in Terapia Intensiva 6.

Ricoverati in Terapia non intensiva 38.

Tamponi molecolari effettuati: 350.

Tamponi per la ricerca dell’antigene: 215.

In viaggio tra i filari……nella Rete museale e naturale belicina

SEGESTA – Un tour che comprende i tesori culturali e naturalistici dell’intera Valle del Belice, è quello che nasce dalla collaborazione avviata da Rete Museale e Naturale Belicina e In viaggio tra i filari, per un’esperienza immersiva che toccherà numerosi comuni delle province di Trapani, Agrigento e Palermo. Il via all’avventura verrà dato sabato 25 settembre, in occasione delle Giornate europee del Patrimonio, a Segesta, in uno dei luoghi più simbolici della Sicilia occidentale, proseguendo fino al 6 ottobre, dopo aver completato le 22 tappe previste in 12 giorni.

A compiere questo giro completo della Valle del Belice sarà il furgone d’epoca protagonista di In viaggio tra i filari, il progetto social realizzato dal palermitano Gianfranco Cammarata, che a bordo del suo bus Volkswagen arancione percorre le strade dell’Isola alla scoperta del buon vino e del territorio siciliano. Ma questa volta In viaggio tra i filari, con migliaia di follower su Instagram e Facebook, partirà verso il Belice per una missione particolare, con uno sguardo maggiormente rivolto alle bellezze paesaggistiche ed artistiche dei luoghi, puntando l’attenzione sui siti che fanno parte della Rete Museale e Naturale Belicina.

Il network, nato nel 2012, raggruppa le realtà espositive e ambientali del territorio, proponendo attualmente cinque itinerari: antropologico, archeologico, contemporaneo, naturalistico, della memoria. Dunque unendo su un’ideale mappa questi siti si svolgerà l’esperienza di “In viaggio tra i filari…nella Rete Museale e Naturale Belicina”.

La partenza è perciò fissata per sabato 25 settembre, all’interno del Parco archeologico di Segesta, dove dalle ore 9:30 si terrà un talk, “Il patrimonio culturale e naturalistico della Rete”, in linea con il tema generale “Patrimonio culturale: tutti inclusi” proposto in occasione delle Giornate europee del Patrimonio.

Quindi l’iconico bus T2 del 1971 di In viaggio tra i filari inizierà il suo cammino, fermandosi per primo nel paese di Vita, dove in tale occasione all’interno di Palazzo Daidone saranno esposte anche le tavole e i video della tesi di laurea dell’architetto Ambra Di Bernardi, che anticipano la creazione del sesto itinerario “del saper fare” che si aggiungerà a quelli già presenti, a cura del direttore Gianni Di Matteo. Il tour proseguirà nei giorni seguenti con passaggi a Salemi, Gibellina, Santa Ninfa, Partanna, Castelvetrano, Mazara del Vallo, Campobello di Mazara, Selinunte, Menfi, Sambuca di Sicilia, Salaparuta, Contessa Entellina, Camporeale e Montevago, per concludersi a Santa Margherita Belice, mercoledì 6 ottobre, con un incontro finale al quale parteciperanno vari influencer del settore.

«La condivisione del patrimonio socio-culturale e naturalistico che caratterizza la Valle del Belice è un obiettivo che con tutto il direttivo della Rete Museale e Naturale Belicina – dice il presidente Giuseppe Maiorana – abbiamo deciso di intraprendere, anche attraverso la costante presenza sui social network. Siamo impazienti di aprire le porte della Rete, grazie alla collaborazione dei nostri soci, a In viaggio tra i filari, che saprà cogliere nelle 22 tappe del suo tour belicino lo spirito di comunità, e l’amore per il territorio, che sempre ci guida».

«Questa non è la prima volta che col mio bus ci avviamo alla scoperta della Valle del Belice – spiega Gianfranco Cammarata, ideatore di In viaggio tra i filari – Infatti già nel 2018, per il cinquantesimo anniversario del terremoto, abbiamo percorso queste strade, avendo però come argomento principe il vino. Stavolta ci aspetta un’esperienza diversa, più centrata sull’aspetto culturale del viaggio, in cerca della memoria antropologica che rende unico il Belice».

Al Parco di Segesta due piani del Polo museale di Calatafimi

CALATAFIMI SEGESTA – Il Comune di Calatafimi-Segesta ha affidato al Parco di Segesta due piani del Polo museale da anni chiuso al pubblico. L’atto di affidamento è stato firmato dal Commissario regionale che attualmente guida il Comune, Francesco Fragale, e il direttore del Parco Rossella Giglio. Sono due i piani che il Comune ha affidato al Parco: l’interrato e il seminterrato, per un totale di quasi 520 metri quadrati. Il livello interrato, con accesso pedonale e stradale, è stato utilizzato per attività ludiche da parte di alcune associazioni locali: «Vogliamo adibirlo a centro espositivo ma anche a laboratorio di restauro – ha detto il direttore del Parco, Rossella Giglio – per così renderlo fruibile a visitatori e cittadini. Per il nostro Parco è un ulteriore spazio che ci consentirà anche di realizzare laboratori coi bambini che hanno così la possibilità di partecipare ad attività propedeutiche alla visita al Parco». Il piano seminterrato, invece, è stato già destinato a magazzino dove poter depositare i reperti archeologici ritrovati durante le diverse campagne di scavo realizzate al Parco. L’intero piano è stato già dotato di impianto d’allarme. «Con questo affidamento gratuito a un altro ente pubblico, l’Amministrazione comunale vuole dare un contributo concreto per implementare gli spazi espositivi del Parco – ha detto il Commissario Francesco Fragale – così facendo si offre anche la possibilità al visitatore di Segesta di raggiungere anche il centro di Calatafimi e così, con l’occasione del polo museale, visitarlo». Costruita come Casa albergo per anziani più di 20 anni fa, nel tempo è stata cambiata la destinazione d’uso in Polo museale.

Coronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di mercoledì 22 settembre 2021

TRAPANICoronavirus la situazione a Trapani e provincia. Aggiornamento di mercoledì 22 settembre 2021.

I casi attuali positivi sono 1411 (il dato è al netto di decessi e guarigioni) così distribuiti:

Alcamo 182; Buseto Palizzolo 4; Calatafimi-Segesta 15; Campobello di Mazara 68; Castellammare del Golfo 56; Castelvetrano 72; Custonaci 16; Erice 137; Favignana 16; Gibellina 2; Marsala 192; Mazara del Vallo 115; Paceco 39; Pantelleria 32; Partanna 11; Petrosino 30; Poggioreale 2; Salaparuta 2; Salemi 7; Santa Ninfa 8; San Vito Lo Capo 19; Trapani 318; Valderice 68; Vita 0.

deceduti 395.

guariti    17849.

Ricoverati in Terapia Intensiva 6.

Ricoverati in Terapia non intensiva 38.

Tamponi molecolari effettuati: 435.

Tamponi per la ricerca dell’antigene: 153.

Castelvetranese evade dai domiciliari e prende il treno. Arrestato dai carabinieri

CASTELVETRANO – Nella serata di sabato scorso (18 settembre) i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno tratto in arresto I.G. castelvetranese classe 2000 per il reato di evasione.
Il ragazzo, in atto sottoposto agli arresti domiciliari per vari reati (lesioni personali – porto di armi atto ad offendere) commessi precedentemente, intorno alle ore 16.30 si allontanava senza giustificato motivo dalla propria abitazione. Acquisita l’infrazione tramite l’allarme del braccialetto elettronico, personale dell’Arma in divisa ed in borghese si è messo sulle tracce del prevenuto. Non essendo la prima evasione, ricordiamo quella del mese scorso quando è stato arrestato mentre camminava tranquillo per le vie della località di Triscina, i militari operanti hanno perlustrato i luoghi frequentati di solito dal soggetto, ma considerato l’orario un equipaggio si portava nei pressi della stazione ferroviaria.
L’intuito dei Carabinieri si rivelava vincente in quanto il giovane era comodamente seduto a bordo di un treno che cinque minuti dopo sarebbe partito in direzione di Trapani. Al momento dell’arresto lo stupore e le congratulazione dell’arrestato che ha dichiarato che mai si sarebbe aspettato di essere trovato questa volta.
Al termine delle formalità di rito veniva sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari come disposto dall’autorità Giudiziaria con richiesta del Comando operante dell’emissione di una misura più afflittiva.