La rubrica di critica di Kleos cartaceo di novembre 2025, curata da Vito Piazza
Non è colpa delle leggi ma della loro applicazione. E l’episteme partannese è ondivaga a tutti i livelli. Pur di creare una nuova maggioranza amministrativa la gente ha votato oves et boves senza tener conto non dico dell’appartenenza, ma del curriculo. E così la maggioranza si è trovata senza maggioranza. Convinti che a Partanna “PACTA SUNT SERVANDA” e che bastasse la PAROLA che i vecchi partannesi considerano più di un atto notarile? Il ribaltone non ha creato problemi. Eppure non potevano che essere consapevoli del fatto che Einstein aveva ripetuto che ripetere sempre la stessa cosa aspettandoti risultati diversi, è folle. Hanno votato contro la maggioranza di cui pur facevano parte: i politici lo chiamano ribaltone. C’è da chiedersi: perché i partannesi sono come il famoso Re Travicello di Giusti? Invece di capire le VERE ragioni di un voltaccia, si perdona loro perché non sanno quello che fanno? E scendiamo in quel settore che è la scuola. Continuano a dire che a Partanna c’è il tempo pieno. Ma dove? Ma quando? E’ tempo pieno costringere i bambini ad alzarsi alle 7 del mattino e cacciarli alle 14 del pomeriggio? E’ barbarie e chiunque si intenda di scienze dell’educazione o un nutrizionista sa bene che tutto questo fa male, ai ragazzi e alle famiglie. Qui si giustifica ogni cosa con la solita logica che tutto può succedere purchè avvenga ad un palmo del deretano delle persone tranquille e ossequiose dell’Autorità? No. Non bisogna parlare al manovratore. Scassano mille volte al giorno le strade per poi rifare manti stradali e nuovamente fossi. Per non parlare della famosa legge 104 di cui i partannesi hanno il record del mondo? C’è chi ce l’ha personale, chi anche un parente d’accatto? Pirandello rivendicava il fatto di essere nato nel cavu, quel chaos che tutti credono voglia dire confusione, invece è un punto di precipizio, un vuoto. Difficile credere che nelle teste dei partannesi ci sia “cacazzina di fumeri” creati per i gonzi da gente ipertrofica dell’ego. Almeno per me che amo Partanna, senza aderire più a quei social ipocriti e falsi. Che ci sia qualche ragione se i miei partannesi rinforzano sempre più quell’aggettivo che li vuole BABBI?
Vito Piazza



