Gli alunni dell’infanzia esplorano Gibellina e le sue ricchezze artistiche ed urbanistiche

GIBELLINA – Il 26 e 27 Febbraio sono state giornate speciali per i bambini della Scuola dell’Infanzia dell’I.C. Lombardo Radice-Pappalardo, partiti con entusiasmo per un’uscita didattica con destinazione Gibellina, proclamata Capitale dell’Arte contemporanea 2026.
Chi ha detto che i bambini non possono visitare posti “seri” come un museo? Forse chi non ha mai osservato i loro occhi spalancarsi davanti a un’opera d’arte! I bambini non solo possono entrare in un museo, ma sanno viverlo con una profondità sorprendente. Certo, il loro modo di osservare è diverso: è fatto di domande spontanee, di associazioni fantasiose, di stupore autentico ed è giusto così.
La visita ha cominciato a prendere forma a scuola, dove sono state realizzate delle miniature delle opere d’arte presenti nella città di Gibellina, e in altre città italiane, quindi la visita è stata un “prendere atto” delle reali dimensioni delle opere studiate a scuola.
La prima tappa a Gibellina è stata in un laboratorio manipolativo dove ogni bambino è diventato un piccolo artista; le loro manine si sono subito ritrovate a plasmare l’argilla e, dopo aver vissuto l’esperienza concreta della manipolazione, si sono imbattuti nella simbologia del Carro di Oreste, come “forme” da interpretare e da scoprire con la loro immaginazione e con i loro pensieri. Ogni segno, ogni figura, ogni colore, ogni dettaglio ha acceso una scintilla diversa in ciascuno di loro.
La seconda tappa è stata la visita della famosaMontagna di Sale. Per i bambini è stata una scoperta sorprendente: una montagna bianca, tra l’altro piena di cavalli. Qui lo stupore si è trasformato in curiosità e la curiosità in desiderio di scoprire.
Terza tappa: il Museo delle Trame Mediterranee, che si è subito rivelato un posto magico. Certo, ai bambini sono state ricordate le “regole d’oro”: ascolto e silenzio, non come imposizioni, bensì come strumenti preziosi per osservare meglio ciò che li circonda. Nel silenzio attento, i loro occhi si sono fatti ancora più curiosi.
La visita non poteva dirsi completa senza passare sotto la celebre Stella di Consagra, opera simbolica che ha accompagnato i bambini in un suggestivo viaggio durante il periodo natalizio alla scoperta della nascita di Gesù. Davanti a quella stella imponente, l’arte si è intrecciata con le esperienze scolastiche vissute a Dicembre tra le mura scolastiche, creando intense emozioni. Una giornata, quindi, intensa, ricca di scoperte e di stupore. Perché, ribadiscono gli insegnanti, “il museo, visto con gli occhi di un bambino, non è mai un luogo noioso: è uno spazio dove il bello prende forma, dove l’arte parla e dove ogni piccolo visitatore può sentirsi, a sua volta, un po’ artista, in grado di diventare un capolavoro in continua trasformazione. Poiché l’arte più grande non è quella appesa a un muro, ma quella che cresce, sogna e sorride ogni giorno davanti a noi”.
Terminata l’esperienza artistica, con gli occhi ancora pieni di stupore, i bambini sono stati accompagnati al parco giochi: dall’arte osservata… all’energia liberata! Tra scivoli, altalene e risate, la giornata si è conclusa nel modo più bello. Perché anche il gioco è un’arte: l’arte di stare insieme, di correre leggeri, di trasformare una semplice altalena in un volo verso il cielo.
Tali emozioni sono state vissute appieno dai piccoli studenti adeguatamente preparati dagli insegnanti e motivati da tutto il personale del Museo delle Trame e si inserisce in un percorso che la Scuola, indirizzata dalla Dirigente, prof.ssa Maria Rosa Barone, sta proponendo in tutti gli ordini di scuola per celebrare e sottolineare l’importanza di vedere Gibellina, capitale dell’Arte contemporanea 2026.


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