I Bersaglieri della brigata “Aosta”, da 30 anni nella sede di Trapani, celebrano il 186° anniversario dalla costituzione del Corpo

TRAPANI – Si è svolta oggi (17 giugno), presso la caserma M.O. “Luigi Giannettino”, sede del 6° reggimento bersaglieri di Trapani, la cerimonia per la celebrazione del 186° anniversario dalla costituzione del corpo dei bersaglieri, a cui hanno partecipato le massime cariche, civili, militari e religiose nonché le Associazioni Combattentistiche e d’Arma della città di Trapani.

I bersaglieri del 6° reggimento, oltre a celebrare il 186° anniversario della costituzione del corpo, hanno festeggiato il trentennale dall’arrivo dei fanti piumati nella città di Trapani.
Era infatti l’11 maggio del 1992 quando la bandiera di guerra del 23° battaglione bersaglieri “Castel di Borgo” lasciava la sede di Tauriano di Spilimbergo (PN) per giungere nella città di Trapani, alle dipendenze della Brigata “Aosta”. Pochi mesi dopo, il 2 settembre dello stesso anno, in seguito al ritorno al sistema reggimentale adottato dalla Forza Armata venne ricostituito il 12° reggimento bersaglieri, nel cui organico confluì il 23° battaglione “Castel di Borgo”. Infine, il 15 aprile 2005, a seguito di una ulteriore ristrutturazione dell’Esercito, il 12° reggimento bersaglieri venne soppresso e avvicendato, nella stessa sede, dall’attuale 6° reggimento bersaglieri.
La cerimonia, iniziata con lo schieramento dei reparti in armi per la resa degli onori alla bandiera di guerra del reggimento, è proseguita con il tradizionale concerto della fanfara che, eseguendo alcuni dei brani più celebri del corpo, ha fatto da colonna sonora al tradizionale saggio ginnico, tipico della specialità bersaglieri.
Il comandante di reggimento, colonnello Alberto Nola, durante il suo intervento ha ringraziato il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, “per la vicinanza dimostrata dalla città ai fanti piumati che in questi anni si sono avvicendati, sempre al servizio delle istituzioni e della comunità locale. Un avvicendamento che a volte ha coinvolto anche bersaglieri appartenenti ad uno stesso nucleo familiare. Padri che nel tempo hanno tramandato ai propri figli la storia, le tradizioni e i valori della specialità dei bersaglieri”.
Per l’occasione è stata allestita, all’interno dei saloni reggimentali, anche una mostra fotografica dedicata alle due unità (12° e 6° bersaglieri), che passando attraverso diverse trasformazioni, hanno fatto sì che l’attuale 6° reggimento possa operare in molteplici scenari nazionali ed esteri, impiegando tutti i sistemi messi a disposizione dalla Forza Armata, quali ad esempio la piattaforma digitale VBM 8×8 “Freccia”, oggi in dotazione al reggimento.


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