Il Tar del Lazio si è pronunciato per il pagamento dell’Imu Agricola

TRAPANI – Il presidente Uimec Trapani Giuseppe Aleo, insieme a Copagri, esprime la propria preoccupazione, ma anche il proprio sconcerto, relativamente al fatto che ieri (21 gennaio) il Tar del Lazio si è pronunciato a favore del Governo riguardo il versamento dell’Imu agricola, obbligando di fatto gli agricoltori a pagare una tassa retroattiva per il 2014.

“C’è da sperare nell’ulteriore sospensiva del prossimo 4 febbraio – afferma Aleo – per cui, anche se i contribuenti dovranno pagare una sanzione pari a 1/10 del 30 per cento, si potrebbe consigliare di rinviare il pagamento dell’Imu con scadenza il 26 gennaio, ovviamente ognuno è libero di decidere se pagare o rinviare. Il Governo ha tallonato l’ANCI chiedendo di ritirare il ricorso promosso al Tar del Lazio per evitare un buco di bilancio da 350 milioni di euro per il 2014. Non c’è stato bisogno perché il Tar è venuto in aiuto e ha salvato il Governo per sanare un debito nato dalle proprie inefficienze. Gli errori del Governo saranno sanati dagli agricoltori per pagare gli 80 euro concessi ad una parte dei lavoratori italiani”.

E aggiunge: “I proprietari, ricordiamo, giocano un ruolo fondamentale nella tutela del territorio e sono loro che tutelano le zone collinari e montane, a beneficio dell’intera collettività. Le nuove norme non fanno altro che aumentare le difficoltà di gestione del territorio, costringendo i produttori agricoli all’abbandono. Se avevamo dubbi che questo Governo non era vicino agli agricoltori, oggi ne abbiamo le certezze, non solo sull’introduzione di una tassa in corso d’opera che va in contrasto con i diritti del contribuente, ma inserisce nella legge di stabilità e all’interno del documento delle clausole di salvaguardia, ulteriori tasse per indebolire e affossare l’economia agricola. Ci chiediamo a favore di chi questo Governo ha indirizzato le scelte agroalimentari del prossimo futuro? I dubbi sono quelli di ridurre al lumicino il numero delle aziende agricole per consegnare l’agricoltura in poche mani. Un Governo forte della maggioranza di tanti che hanno la capacità di salire sopra un treno vincente che, non guardano gli interessi dell’economia reale ma, del loro potere e si fa forte sui deboli”.

“Confidiamo e auspichiamo – conclude il presidente Uimec Trapani – che tutti i sindaci della provincia di Trapani, assieme a tutte le Organizzazioni Professionali di Categoria, contestino, magari presentando un documento comune al Prefetto di Trapani, l’applicazione dell’Imu in corsa d’opera”.

Dal canto suo il capogruppo Ncd all’Ars, Nino d’Asero ha evidenziato: “Non si può distruggere l’Agricoltura!. Più che mai, dopo la sentenza tecnica del Tar del Lazio che blocca la sospensione del pagamento dell’Imu sui fabbricati rurali, la mozione da me presentata e firmata dai parlamentari dell’Ars deve fare il suo corso” lo dice appunto il capogruppo Ncd, Nino D’Asero, il quale conclude sottolineando che “La politica è ancora in tempo per impedire il tracollo economico e il conseguente disimpegno di quanti operano nel comparto agricolo. Questo nuovo balzello, a gravare su realtà fino a oggi esenti e comunque già in crisi economica, finirebbe per moltiplicare fino a cinque volte le spese di gestione della produzione. Va da sé che lo Stato dovrebbe assolutamente trovare altre possibilità di introiti e non rivolgersi sempre ai settori produttivi, specialmente quelli formati in larghissima parte da piccole e medie imprese, vera colonna vertebrale dell’economia isolana e nazionale. Roma faccia la propria parte, prendendo decisioni responsabili; perché non possono sempre pagare i cittadini!”.


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