ALCAMO – La Uil Scuola di Trapani prende posizione sulla violenta aggressione avvenuta ieri mattina (9 ottobre) all’Itet “Caruso” di Alcamo, dove due collaboratori scolastici sono stati aggrediti e feriti da due giovani mentre svolgevano la loro mansione di vigilanza all’interno dell’istituto.
“Quanto successo all’Itet di Alcamo – afferma il segretario generale Uil Scuola Trapani Fulvio Marino – è un fatto inaccettabile che ferisce il cuore stesso delle nostre istituzioni scolastiche. Esprimo la più totale solidarietà, mia e di tutta la Uil Scuola trapanese, ai due collaboratori scolastici aggrediti, a cui auguro una pronta e completa guarigione. La scuola deve essere prima di tutto un luogo sicuro, di crescita e di riscatto culturale, un presidio invalicabile di legalità sul territorio. Nessun lavoratore può essere esposto a rischi per la propria incolumità fisica mentre compie il proprio dovere. Questo ennesimo episodio dimostra come sia ormai indifferibile riaffermare l’alleanza educativa tra famiglie, scuola e istituzioni per recuperare il senso del rispetto verso le istituzioni e il personale che vi lavora, garantendo tutele concrete e presidi efficaci contro ogni forma di prepotenza e violenza”.
Secondo quanto ricostruito, i due giovani (di cui uno iscritto all’istituto) hanno scavalcato il recinto scolastico. Al richiamo del primo collaboratore per verificare la loro presenza nei vialetti, è scattata l’aggressione fisica, degenerata poi nel ferimento anche del secondo operatore intervenuto in soccorso del collega. Entrambi sono stati trasportati in ospedale dai sanitari del 118.
“La Uil Scuola Trapani – conclude Marino – confida nel lavoro degli inquirenti e delle forze dell’ordine per fare piena luce sui fatti e individuare le responsabilità, ribadendo l’impegno costante del sindacato al fianco di tutti gli operatori della scuola che ogni giorno, con dedizione e professionalità, garantiscono il funzionamento e la sicurezza degli istituti del nostro territorio”.
“Esprimiamo la nostra più sentita vicinanza e solidarietà ai due lavoratori aggrediti, che stavano semplicemente facendo il proprio dovere con dedizione e senso di responsabilità”, dichiarano Gianna Fracassi e Adriano Rizza, rispettivamente segretaria generale della FLC CGIL nazionale e segretario generale della FLC CGIL Sicilia. “Quanto accaduto ad Alcamo è un fatto di una gravità inaudita che colpisce non solo le vittime, ma l’intera comunità scolastica e il principio stesso di autorità e rispetto che deve regnare in ogni istituto. Il Governo taglia 2.174 collaboratori scolastici, di cui 92 in Sicilia, mentre l’USR riduce di 207 unità i posti ATA in deroga. Non si può invocare maggiore sicurezza e contemporaneamente tagliare il personale che ogni giorno contribuisce a garantirla. Meno collaboratori scolastici significa, infatti, meno controllo, meno prevenzione e più rischio di episodi come quello di Alcamo. Non si può chiedere sicurezza e al tempo stesso smantellare chi, ogni giorno, la garantisce con il proprio lavoro”.
La FLC CGIL, nel ribadire la propria solidarietà ai due collaboratori scolastici e a tutto il personale dell’ITET Caruso, chiede che venga fatta piena luce sull’accaduto e che i responsabili siano identificati e puniti secondo legge.



