Parla il consigliere Beninati del gruppo Democratici per Partanna

PARTANNA – Dopo la costituzione in consiglio comunale del gruppo Democratici per Partanna che fa riferimento all’on. Paolo Ruggirello (deputato che fa parte del gruppo del Pd alla Regione Sicilia), qualche problema è sorto in quanto ancora non è chiaro il rapporto tra il nuovo gruppo che sostiene il sindaco di Partanna Nicolò Catania e il gruppo “storico” del Pd che è invece schierato frontalmente all’opposizione. Nella speranza di un chiarimento,d abbiamo posto alcune domande al consigliere del nuovo gruppo Raffaele Beninati. Qui di seguito le sue risposte alle nostre domande.

La costituzione in consiglio comunale del gruppo Democratici per Partanna ha fatto pensare ad un allargamento della rappresentanza del PD. Fino a che punto questo è vero?

Il mio gruppo consiliare è una realtà a sé rispetto al Pd a 360°, fa parte di una rete provinciale di associazioni politico-culturali con regolare statuto fondativo, che mira alla realizzazione di diverse manifestazioni socio-culturali e anche alla promozione e crescita del sentimento della sana politica fra i giovani.

Come giustifica quanto mi sta dicendo se si considera che il vostro deputato di riferimento fa parte del gruppo regionale del Pd?

Questo gruppo con i suoi componenti fa rifermento prima alla persona dell on. Paolo Ruggirello e poi al politico: entrambi (persona e politico) sono di grande spessore, a prescindere dalle scelte politiche particolari.

Ritiene che il sindaco Catania si sia spostato più a sinistra?

E’ una domanda che andrebbe rivolta al sindaco. I fatti dicono che ad oggi è a pieno titolo rispettoso del suo impegno poltico con un progetto civico, che fino ad oggi ha raggiunto buoni risultati. Poi da buon amministratore qual è, è normale che sia ambito dall’Ncd e, perché no?, anche dal Pd.

Come concilia le sue posizioni originariamente di convinto centrodestra con quelle attuali di chiaro centrosinistra?

La mia posizione è di piena coerenza principalmente con la mia coscienza, sia da convinto alfaniano nel Pdl che poi nell’Ncd, una convinzione non di convenienza occasionale come purtroppo si vede oggi in area popolare. Non accetto quindi critiche di coerenza da chi non ha i requisiti per poter parlare: per la giusta definizione di coerenza oserei dire che ho avuto una bella lezione dal prof. della politica partannese, il mio collega in consiglio Salvatore Bevinetto, che con la sua esperienza nel Mir di Samori che l’ha visto candidato alle politiche nel centrodestra, poi alle comunali ultime come sostenitore di Mangiaracina anche se in passato ne era stato avversario; è la persona più adatta a sottolineare il “viva la coerenza”.


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