Parva Favilla, rubrica di Kleos: A Partanna la Sagra della Birra

PARTANNA – L’estate se n’è andata da un bel po’, ma a Partanna, dulcis in fundo, si è celebrato lo stesso un grande evento: quello della “Sagra della Birra”. Un evento di cui si sentiva proprio la mancanza! D’altronde, se si è dato spazio alla “Sagra della Cipolla”, non vedo perché non si doveva dare altrettanto spazio alla Sagra della Birra. Per definizione, infatti, la “sagra” è un evento messo in campo per celebrare e promuovere un prodotto enogastronomico locale. Come? La cipolla sì e la birra no? Mi dite che la birra non è un prodotto locale? Ma dove vivete? Non vi siete mai accorti delle migliaia di casse di bottigliette contenenti il biondo liquido che quotidianamente vengono scaricate nei vari supermercati, nei bar, nelle botteghe di generi alimentari, nelle rivendite di tabacchi, nei panifici, nei circoli ricreativi e in ogni “locale”, insomma, in cui si ritrovano due o tre persone? Più “locale” di così come può essere un prodotto? Bene hanno fatto, dunque, gli organizzatori dell’evento in questione e l’Amministrazione Comunale che l’ha sponsorizzato! Sì, lo so! Qualche parruccone mi dirà che la birra non è un ricostituente e che può provocare assuefazione e danni alla salute. Ma cosa volete che sia una, cento, mille sbornie pur devastanti di contro all’euforia che esse provocano? Tutt’al più la birra può portare…all’alcolismo e a qualche disturbo del fegato. Ma poi passa! Basta cantare: canta che ti passa! Semmai, c’è da eccepire sulla opportunità di un simile intervento da parte dell’Amministrazione Comunale, preposta di norma al bene dei cittadini. E sì, perché, di fronte allo scorrere dei fiumi di birra in ogni dove, agli occhi dei benpensanti ogni incoraggiamento al suo consumo può apparire un gesto del tutto inutile, addirittura inopportuno. Ma non date retta a tali critiche. I soliti benpensanti, forse, rimpiangono i tempi antichi in cui si davano solo indicazioni salutari. Rimpiangono, forse, quei cartelloni pubblicitari che spingevano la gente a mangiare sano, a bere più latte, per esempio. Sì, lo so, il latte dà più calcio, più salute, ma non dà euforia! Rimpiangono quei tempi perché sono rimasti all’età della pietra, perché non capiscono che la vita è bella solo se soffusa di “euforia”!…Anche a costo della salute?!?dei Consiglieri comunali?


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