KLEOS - sabato, 25 Luglio 13:00

Per una settimana parleremo dell’Unione dei Comuni della Valle del Belice con il consigliere Vincenza Murania 3^ puntata

PARTANNA – 3^ puntata della conversazione con il consigliere Vincenza Murania sull’Unione dei Comuni della Valle del Belice.

PARTANNA – L’Unione dei Comuni della Valle del Belice è stata costituita il 3 maggio 2004 tra i Comuni di Gibellina, Partanna, Poggioreale, Salaparuta e Santa Ninfa.
L’Unione ha sede legale a Partanna e sede operativa a Santa Ninfa.

Le funzioni che i Comuni aderenti hanno attribuito all’Unione sono le seguenti: Protezione civile, Espropriazioni, Attività legale, Formazione del personale, E-Government, Nucleo di Valutazione, Controllo di gestione, Promozione dei prodotti tipici locali.

Per una settimana parleremo dell’Unione dei Comuni della Valle del Belice con il consigliere Vincenza Murania

3^ puntata

  1. A quanto pare, le cose sono molto più complesse, si è mai chiesta, se all’Unione funzionassero al massimo tutti i servizi, politicamente chi ci guadagnerebbe?

Certo. E’ stavolta la risposta è secca. I consiglieri che vi siedono ed il territorio. Di sicuro il Presidente della Giunta di “turno”. Ma la turnazione è annuale, nemmeno il tempo di scrivere la relazione iniziale, che è già l’ora di fare spazio ad un altro. Purtroppo, ormai anche la relazione iniziale è una chimera, sono almeno tre anni (e tre sindaci) che non si sente l’esigenza di presentarla e pochi i consiglieri che la chiedono dal momento che la richiesta viene quasi avvertita come una mancanza di fiducia “personale”. Inoltre, ad eccezione di qualche consigliere testardo, sembra che anche le modifiche a statuto e regolamento siano un “affronto” personale. Se il Consiglio fosse compatto nel fare certe “richieste politiche”, forse oggi l’Unione funzionerebbe meglio. Ed ancora, secondo me, se il Presidente del Consiglio durasse in carica per l’intero mandato, senza essere “nominato” o meglio “indicato” dalla maggioranza del Comune a cui spetta la turnazione e se il Presidente della Giunta non dovesse lasciare la sua programmazione “annuale” nelle mani di un altro sindaco, ma potesse raccoglierne anche i frutti, avremmo “posizioni istituzionali” “forti ed autorevoli” che rispondono al Consiglio dell’Unione. Può darsi che la mia tesi sia sbagliata, ma mi chiedo perché si ha paura di cambiare le regole e si sbattono i pugni sul tavolo, come se affrontare la questione significasse ledere diritti fondamentali? Essere Presidente della Giunta e/o del Consiglio, è un diritto del singolo Paese o invece dovrebbe essere un dovere nei confronti dell’Intero territorio? Eppure il parere sulle modifiche proposte dalla sottoscritta e dal consigliere Vella (attuale vicesindaco di Poggioreale), richiesti dal consigliere Bevinetto, dopo oltre tre anni, sono arrivati solo successivamente ad un intervento dalle alte sfere, a fronte di una richiesta di intervento delle autorità vigilanti competenti fatta per “iscritto”, con una risposta delle stesse, oserei dire, al “vetriolo”.

 continua domani alle ore 13,00


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