KLEOS - venerdì, 11 Novembre 12:27

“Picciò,…la vedo molto dura!”

di Antonino Bencivinni.  In vista delle prossime elezioni comunali di Partanna che si terranno nel giugno del 2023, la situazione di chi sta all’opposizione dell’attuale giunta guidata da Nicolò Catania sembra ad oggi senza tante prospettive che potranno diventare pressoché nulle nel giro di qualche mese se si verificheranno alcuni eventi. Non ci sarà partita […]

di Antonino Bencivinni.  In vista delle prossime elezioni comunali di Partanna che si terranno nel giugno del 2023, la situazione di chi sta all’opposizione dell’attuale giunta guidata da Nicolò Catania sembra ad oggi senza tante prospettive che potranno diventare pressoché nulle nel giro di qualche mese se si verificheranno alcuni eventi. Non ci sarà partita se la Regione siciliana varerà la legge del terzo mandato ai sindaci di comuni con meno di 20.000 abitanti (Partanna ne ha 9.500): Catania ovviamente si ripresenterà ed ora, che è pure diventato deputato regionale, è presumibile che ripeterebbe i successi delle ultime due elezioni comunali (quelle del 2013 e del 2018); se il gruppo che sostiene Catania rimarrà compatto e presenterà un candidato sindaco dell’establishment con l’avallo di Catania e il più possibile gradito ai cittadini, anche in questo caso non ci sarà storia per l’opposizione che oggi, peraltro, si presenta debolissima. 

L’opposizione potrebbe sperare di potercela fare solo se il gruppo di maggioranza si spaccasse sulla candidatura a sindaco ed un suo troncone cercasse di avvalersi del sostegno dell’opposizione. Per quest’ultima sarà veramente difficile trovare un candidato che faccia solo opera di testimonianza come nei due casi sopra prospettati o che sfrutti le poche chances di successo nel caso di un disaccordo all’interno dell’attuale maggioranza sul candidato sindaco da presentare. 

Consapevoli di queste difficoltà evidenti, abbiamo cercato noi stessi di smuovere le acque “coinvolgendo” senza – va chiarito per correttezza – averli prima consultati, possibili candidati a sindaco che possano tentare il governo della città in una prospettiva politico-amministrativa diversa da quella del gruppo di Catania che parte comunque con il forte sostegno di un neodeputato regionale (Catania appunto). 

Questi sono i primi nomi che ci sono venuti in mente (e che stanno animando la copertina di questo mese) tratti dall’area di sinistra e con una certa esperienza politica: 

Nicolò Clemenza, avvocato, politico di lungo corso. Più volte consigliere comunale e assessore per il PCI, PDS e DS con le giunte Culicchia. Benedetto Biundo, dirigente scolastico in pensione, già sindaco di Partanna dal 1994 al 2003 a capo di coalizioni progressiste. Dal 2003 al 2013 consigliere comunale di opposizione per l’Ulivo e per il Partito Democratico. Girolamo Piazza, da poco in pensione come dirigente scolastico, una lunga militanza nel PSI e per un breve periodo tesserato anche per il PD Partanna, durante la segreteria dell’ingegnere Nastasi, già vicesindaco di Partanna. Michele Gullo,  ex segretario del PD di Partanna, da qualche settimana dimissionario. Iscritto al Partito Democratico dal 2008. Ha ricoperto la carica di vicesegretario provinciale dei Giovani Democratici dal 2009 al 2013, molto conosciuto in paese, nutre di un buon consenso fra i giovani partannesi.


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