CASTELVETRANO – La letteratura come occasione di dialogo fra le generazioni, la memoria come patrimonio condiviso, la creatività come strumento per interpretare il presente. Con questi obiettivi prende il via la quinta attesissima edizione del Premio Letterario Internazionale “Selinunte”, presentata mercoledì 14 ottobre nel corso di una conferenza stampa svoltasi nell’Aula consiliare di Castelvetrano, alla presenza delle autorità civili e religiose e aperta alla cittadinanza.
L’incontro ha rappresentato un momento significativo per illustrare le prospettive della nuova edizione e ribadire il valore di un’iniziativa che, negli anni, ha saputo coinvolgere autori da tutta Italia.
Ad aprire gli interventi è stato Rosario Marco Atria, presidente della Società Dante Alighieri Castelvetrano e della Giuria esaminatrice del Premio, che ha sottolineato l’impegno del gruppo organizzatore nel garantire continuità all’iniziativa e consolidarne progressivamente il prestigio. Ha inoltre evidenziato la vocazione internazionale del concorso, la cui diffusione può avvalersi della rete dei comitati della Società Dante Alighieri presenti in Italia e all’estero, ampliando le opportunità di partecipazione e di circolazione delle opere.
Girolamo Di Bella, presidente di Panta Rei – Banca del Libro, ha ricordato l’elevata partecipazione registrata nelle precedenti edizioni, testimonianza dell’interesse suscitato dal concorso e della sua capacità di raggiungere un pubblico ampio e diversificato.
È intervenuto anche Giovanni Miceli, presidente dell’Archeoclub “Emi Selinios”, che ha espresso soddisfazione per il contributo del Premio alla valorizzazione di Selinunte, del suo straordinario patrimonio storico e archeologico e dell’identità culturale del territorio.
Il sindaco Giovanni Lentini ha rivolto il proprio plauso agli organizzatori, assicurando la massima collaborazione e il sostegno dell’Amministrazione comunale. Un impegno che conferma il valore della sinergia tra istituzioni e associazioni culturali nella promozione di occasioni di crescita e partecipazione per la comunità.
La conferenza stampa è stata coordinata da Barbara Vivona, vicepresidente del Consiglio comunale, che ha richiamato l’importanza della collaborazione tra le istituzioni e ha sottolineato l’attenzione riservata al mondo della scuola e alle giovani generazioni. La promozione della lettura e della scrittura, soprattutto tra gli studenti, costituisce infatti uno degli aspetti qualificanti della manifestazione.
Mimmo Celia, presidente del Consiglio comunale, si è congratulato con gli organizzatori, evidenziando la ricchezza di un’iniziativa capace di abbracciare differenti linguaggi espressivi e ambiti disciplinari, dalla poesia alla narrativa, dal teatro alla saggistica umanistica, storica e archeologica.
Un contributo significativo alla riflessione sul senso della letteratura nel presente è giunto anche da don Giuseppe Ivan Undari, arciprete di Castelvetrano, che ha richiamato il valore della poesia e della scrittura come esperienze capaci di interrogare la coscienza, dare voce all’interiorità e dare forma alle domande del nostro tempo.
Il poeta Tino Traina, componente della giuria, ha ricordato l’attenzione riservata nelle precedenti edizioni ad una valutazione delle opere fondata sulla sensibilità critica, sul rigore e sulla capacità di riconoscere l’originalità di ogni voce.
Anche la professoressa Maria Pia Parrino, che da questa edizione metterà a disposizione della giuria la propria competenza, ha sottolineato l’importanza di promuovere la scrittura come espressione della personalità e della ricerca individuale.
In un tempo in cui l’intelligenza artificiale amplia le possibilità di produzione testuale, il Premio dunque intende mantenere viva l’attenzione sulla creatività umana, sull’autenticità dell’esperienza e sull’unicità dello sguardo di chi scrive.
Il concorso si articola in otto sezioni intitolate a personalità illustri legate alla storia culturale di Castelvetrano e Selinunte: Rosario Di Bella per l’ambito umanistico-letterario; Virgilio Titone per quello storico-sociale; Vincenzo e Sebastiano Tusa per l’archeologia; Gianni Diecidue per la poesia italiana; Paola Grassa per la poesia siciliana; Marilena Monti per la narrativa italiana; Berto Giambalvo per la narrativa siciliana; Ferruccio Centonze per il teatro.
Accanto a questi riconoscimenti figura il Premio “Kouroi”, articolato in sei sezioni destinate agli studenti della scuola primaria e delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Una scelta che conferma la volontà di investire sulle nuove generazioni, offrendo loro uno spazio in cui sperimentare la scrittura, esprimere idee e sensibilità. La partecipazione a tutte le sezioni del Premio Kouroi è gratuita.
Le opere, rigorosamente originali e inedite, dovranno essere presentate in forma anonima entro venerdì 20 novembre 2026, secondo le modalità indicate nel regolamento. La cerimonia di premiazione si terrà il 15 dicembre.



