KLEOS - giovedì, 10 Novembre 16:00

Sabato e domenica si celebra la 66ª giornata nazionale del ringraziamento

TRAPANI – MAZARA DEL VALLO – Due saranno le giornate dedicate all’iniziativa: la prima, sabato 12, a Trapani e domenica 13 a Mazara del Vallo.

TRAPANI – MAZARA DEL VALLO – La Conferenza Episcopale Italiana ha scelto le diocesi di Trapani e Mazara del Vallo per celebrare, quest’anno, la 66ª Giornata nazionale del ringraziamento, sul tema «Tu fai crescere l’erba per il bestiame e le piante che l’uomo coltiva per trarre cibo dalla terra» (Sal 104, 14).

Due saranno le giornate dedicate all’iniziativa: la prima, sabato 12, a Trapani e domenica 13 a Mazara del Vallo. Nell’anno che l’Assemblea dell’Onu ha voluto dedicare ai legumi, i Vescovi incaricati della pastorale sociale e del lavoro, nel Messaggio per la Giornata, allargano lo sguardo a un ampio orizzonte che «sta ispirando opere concrete nella diversificazione dei modelli di produzione e consumo del cibo, come la ri-valorizzazione dei mercati locali, l’inclusione di soggetti socialmente deboli o svantaggiati nell’agricoltura sociale, le iniziative per la legalità e il recupero all’attività agricola dei terreni confiscati alle varie mafie, l’impegno per la trasparenza dell’informazione ai consumatori».

L’obiettivo è quello di «un impegno formativo ed educativo, di una sana nutrizione che recuperi la sobrietà delle tradizioni alimentari e apra spazi di diversificazione a favore delle produzioni tipiche e locali». «La celebrazione della Giornata del ringraziamento ci obbliga a farci una domanda: qual è la vocazione specifica del nostro territorio e come possiamo ripensare il disorientamento post-industriale come opportunità per un ritorno sostenibile alla terra? C’è una rivoluzione culturale in atto che guarda alla riscoperta e alla valorizzazione dell’”amica” terra nella sua connotazione più localistica, guardando al nostro specifico e correggendo, se necessario, l’ottica. A partire dalla cura del suolo e dalla tutela della biodiversità delle sementi che rappresentano il legame tra il passato e il futuro, dalla necessità di includere gli animali e tutta la creazione in quel nuovo paradigma unificante dell’ecologia integrale che propone Papa Francesco» dice il Vescovo di Trapani, monsignor Pietro Maria Fragnelli.


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