KLEOS - venerdì, 12 Marzo 9:34

Senza…parole

di Antonino Bencivinni      Il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gianfranco Miccichè, nelle settimane scorse, periodo in cui si stanno effettuando le vaccinazioni anti covid senza il dovuto ritmo a causa della insufficienza del numero dei vaccini, ha chiesto all’assessore regionale alla Sanità di “valutare la possibilità di praticare la vaccinazione ai componenti l’Assemblea regionale […]

di Antonino Bencivinni      Il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gianfranco Miccichè, nelle settimane scorse, periodo in cui si stanno effettuando le vaccinazioni anti covid senza il dovuto ritmo a causa della insufficienza del numero dei vaccini, ha chiesto all’assessore regionale alla Sanità di “valutare la possibilità di praticare la vaccinazione ai componenti l’Assemblea regionale siciliana ed a tutti i dipendenti, in via precauzionale in vista della discussione per l’approvazione del bilancio e della finanziaria regionale”. La richiesta ovviamente non poteva non sollevare una serie di critiche dettate dal fatto che, stante la carenza attuale dei vaccini, i deputati regionali e i dipendenti dell’Ars verrebbero ad essere vaccinati prima di tante categorie più a rischio che sono in lista di attesa da mesi senza risultati, come i disabili, i malati oncologici e tutte le categorie fragili, anziani over 70 compresi. Sembra che solo i parlamentari regionali del Movimento 5 stelle abbiano replicato alla richiesta lamentando che si pensi ancora una volta “agli odiosi e immortali privilegi di questo palazzo”. Se continua così, con questa classe dirigente siciliana che ci troviamo, non possiamo che rimanere senza parole come ribadito nella copertina di Kleos, anche se le parole, dopo la sortita dell’on. Miccichè, non sono mancate a livello giornalistico al punto che, in una recente trasmissione televisiva de La7 in cui si è parlato della proposta di Miccichè, è stato citato il settimanale satirico “Cuore”, quando scriveva, relativamente alla politica, di “faccia di c..o”.


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