Situazione del randagismo a Partanna: il delegato Oipa evidenzia criticità

PARTANNA – Il dott. Andrea La Commare, delegato OIPA della sezione di Partanna, ente di tutela animale presente ormai da decenni sul territorio nazionale e internazionale e che si batte per la protezione degli animali e far valere i loro diritti, ci ha inviato questa comunicazione:

“Inizio col dire che la sezione Oipa di Partanna nasce poco più di un anno fa e fin da subito si è mostrata operativa per aiutare soprattutto i randagi presenti sul territorio ed essere collaborativa con le autorità. Diversi sono stati gli interventi che i volontari hanno effettuato, a proprie spese o grazie ai sostenitori, volti ad aiutare più di 120 randagi tra cuccioli e adulti in difficoltà.

Siamo contenti di leggere su articoli di giornale che ‘da sempre l’Amministrazione Comunale e la Polizia Municipale hanno prestato le dovute attenzioni agli animali del territorio in sinergia con le autorità sanitarie’.

Un’affermazione che sembrerebbe più che altro una propaganda gratuita. Ma quanta verità c’è dietro questa dichiarazione? Siamo sicuri che la locale stazione di Polizia Municipale e Amministrazione Comunale, con a capo il Sindaco Nicola Catania, abbiano ben compreso le giuste prassi di intervento che riguardano il recupero di randagi, sia cuccioli che adulti, in difficoltà e che necessitano di ricevere cure ed essere messi in sicurezza? Siamo sicuri che l’ASP veterinaria venga avvertita ogni qualvolta c’è un intervento nell’ambito di riferimento da parte della Polizia Municipale?

A quanto pare sembra stato sottovalutato il sollecito con diffida inviato al Sindaco qualche giorno fa dall’avv. Taccani, responsabile dello Sportello Legale dell’Oipa Italia Odv, nel quale sono evidenziati per l’ennesima volta i gravi falli nella gestione della struttura canile e nelle attività necessarie per contrastare il fenomeno del randagismo, ravvisando per altro potenziali illeciti in caso di omissione e/o inadempimento.

Con riferimento, ad esempio, al recupero della cagnolina aggredita avvenuto il giorno di Natale, e pubblicizzato sul web da un giornale locale, si precisa che la cagnolina è stata quel giorno portata e chiusa all’interno dell’ambulatorio del canile comunale senza i necessari accorgimenti per il monitoraggio costante dello stato di salute della stessa, al freddo e senza la presenza e il consenso di un veterinario dell’Asp reperibile in quel momento. È intervenuto invece, come spesso accade, il dott. Molinari che, mosso anche dal dovere etico oltre che professionale e dalla propria sensibilità, ha prestato le operazioni di primo soccorso per come possibile. Anche in questo caso non è stata rispettata la prassi prevista dalle normative di riferimento. Infatti nella mattina del 27 dicembre, lo stato di salute della cagnolina era evidentemente peggiorato e la cagnolina mostrava sintomi di ipotermia ed eccessivo abbattimento con possibile setticemia. Considerata l’inidoneità del luogo per poter prestare le cure adeguate alla cagnolina e il peggioramento del suo stato di salute, i volontari hanno proposto al dott. Molinari di consentire il ricovero della stessa presso una clinica adeguata, le cui spese sarebbero state a carico dell’Associazione stessa. Ad oggi, quindi, la cagnolina, che abbiamo chiamato Nat, si trova in degenza presso la Clinica S. Vito di Mazara e lotta tra la vita e la morte. Inoltre i volontari si ritrovano in questo periodo nelle proprie case, senza alcun sostegno, 30 randagi da accudire, tra cuccioli e mamme, recuperati dalle strade. A questi si aggiungono 2 cuccioli, appartenenti ad una cucciolata di 5 (gli altri sono rimasti in strada con la madre), recuperati dalla ditta Viardi assieme alla Polizia Municipale, e collocati in un box del canile comunale, ancora oggi sprovvisti di microchip e vaccinazioni!!!

Tutti i cuccioli che sono stati invece “scaricati” presso le case dei volontari, sono stati portati comunque presso il canile comunale nell’unico giorno in cui sono presenti i veterinari dell’ASP, per le opportune prassi sanitarie, ma ad oggi non sono stati vaccinati con un grave rischio per la loro salute vista la loro tenera età.

In qualità di delegato di un’organizzazione come l’Oipa e a breve vicecoordinatore del costituente nucleo di Guardie Ecozoofile per la provincia di Trapani, invito per l’ennesima volta l’Amministrazione Comunale e la Polizia Municipale di Partanna ad effettuare un incontro con i volontari al fine di capire e stabilire una volta per tutte quali siano i rispettivi compiti e le corrette modalità di intervento volte a tutelare i randagi e stipulare una collaborazione serena, efficace ed effettiva nel rispetto reale delle normative nazionali e regionali di riferimento”.

 


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