Tutte le proposte didattiche che coinvolgono la Rete alla scoperta dell’arte, della storia e della natura del Belice

GIBELLINA – Laboratori, visite guidate in musei ed itinerari nei luoghi della memoria. Sono alcune delle proposte didattiche che vedono coinvolta la Rete Museale e Naturale Belicina per l’anno scolastico 2022/2023, rivolte agli alunni delle scuole, per far conoscere loro le bellezze artistiche, culturali e naturalistiche presenti nella Valle del Belice. Tutti i progetti in programma vedono la Rete come parte attiva, e sono realizzati in collaborazione con istituzioni ed enti del territorio, a testimonianza di un impegno educativo congiunto, rivolto alla comprensione dell’arte, alla conoscenza della storia locale, ed al rispetto delle risorse ambientali fin dalla giovane età.
A Gibellina il museo Belice/Epicentro della Memoria Viva, infatti, aprirà le sue porte agli alunni di elementari e medie, in occasione di laboratori focalizzati sulla conoscenza delle azioni di impegno civile portate avanti qui tra gli anni ’50 e ’60 grazie all’iniziativa di personaggi del calibro di Danilo Dolci e Lorenzo Barbera. Numerosi sono poi i laboratori che vedranno protagonisti gli alunni delle scuole primarie e secondarie, mirati sia allo studio dell’architettura presente nel nuovo centro abitato gibellinese, e dei maestri dell’arte contemporanea che vi hanno lasciato testimonianze.
Ad essere previsti sono inoltre percorsi didattici attivati in collaborazione con la Fondazione Orestiadi di Gibellina, tra cui attività artistiche da tenersi direttamente negli spazi del Museo delle Trame Mediterranee e della Biblioteca Empedocle.
Dalla sinergia con le Riserve naturali di Santa Ninfa e Grotta di Entella, gestite da Legambiente e Cai Sicilia, prendono invece corpo progetti messi a punto per la comprensione dei fenomeni geologici, ad esempio i terremoti, favorendo allo stesso tempo la consapevolezza ambientale degli scolari, anche attraverso escursioni ed esperienze sensoriali lungo gli itinerari delle riserve stesse.
Diverse anche le iniziative per la conoscenza delle antiche radici belicine, tra passeggiate didattiche ai templi di Selinunte e laboratori alla scoperta dei miti della Grecia antica.
«L’educazione è al centro delle attività che ci vedono impegnati – dice il presidente della Rete Museale e Naturale Belicina, Giuseppe Maiorana – con l’obiettivo di far conoscere ed amare alle giovani generazioni, assieme agli istituti scolastici ed agli attori culturali del nostro territorio, il patrimonio artistico che li circonda, dando loro gli strumenti per comprendere una realtà sociale complessa a ricca di storia come quella del Belice».


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