KLEOS - giovedì, 16 marzo 18:17

Percorso legalità: a Petrosino una conferenza con gli alunni dell’Istituto scolastico “Nosengo”

PETROSINO – Sensibilizzare gli alunni delle scuole al concetto di legalità e del rispetto delle regole. E’ stato questo il tema su cui si è discusso questa mattina con gli studenti delle terze classi dell’Istituto Comprensivo “Gesualdo Nosengo” di Petrosino. A fare gli onori di casa il vicepreside Natale Pulizzi, che ha aperto i lavori […]

conferenza legalità Nosengo

PETROSINO – Sensibilizzare gli alunni delle scuole al concetto di legalità e del rispetto delle regole. E’ stato questo il tema su cui si è discusso questa mattina con gli studenti delle terze classi dell’Istituto Comprensivo “Gesualdo Nosengo” di Petrosino. A fare gli onori di casa il vicepreside Natale Pulizzi, che ha aperto i lavori introducendo l’importanza del tema della legalità tra i banchi di scuola e lasciando la parola al Tenente dei Carabinieri del Comando di Marsala, Federico Minicucci, al sindaco di Petrosino, Gaspare Giacalone, e all’assessore alla Cultura, Federica Cappello.

Questa conferenza è stata organizzata a pochi giorni da un grave evento di cronaca che ha sconvolto tutta la Comunità di Petrosino. Domenica scorsa, infatti, il viale Licari è stato il centro di una sparatoria, che ha messo a rischio la vita di molti giovani presenti, tre dei quali sono stati lievemente feriti. La collettività intera è rimasta particolarmente scossa e amareggiata da tutta la vicenda, su cui stanno indagando a ritmo serrato i carabinieri. La conferenza di questa mattina (15 marzo) ha voluto analizzare con gli alunni della scuola i punti chiave di riflessione legati al concetto di legalità e di rispetto delle regole. “Non ha senso rispettare le regole solo per la paura delle conseguenze – ha ribadito più volte il tenente dei Carabinieri Minicucci -. Per vivere nella legalità dobbiamo mettere in pratica tutti i comportamenti utili al fine di comprendere quale sia il bene ultimo da tutelare. Le regole servono a proteggere ognuno di noi, a preservare la nostra vita. Voi giovani dovete essere uniti e non avere paura perché nessuno può togliervi la voglia di vivere e di divertirvi in maniera sana passeggiando per le vie e per le piazze della vostra cittadina”.

L’intervento del sindaco Giacalone è stato incentrato sugli aspetti positivi che la legalità riversa sulla vita quotidiana di ognuno di noi e grazie anche alle idee dei ragazzi, si è deciso di collaborare tutti insieme al fine di organizzare le “Domeniche di Primavera”, ovvero degli eventi ispirati all’arte, alla musica e allo sport in cui i giovani si possano ritrovarsi lungo il viale Licali, luogo principale di ritrovo per tutti i giovani di Petrosino, al fine di far sentire forte la propria voce di protesta contro ogni forma di violenza. “La legalità è bella e ci conviene perché la sera ci fa dormire tranquilli e sereni – ha detto Gaspare Giacalone -. Tutti noi abbiamo dei vantaggi a rispettare le regole, come ad esempio se tutti pagassero le tasse, ogni cittadino pagherebbe meno di quello che fa attualmente a causa dell’evasione fiscale. La legalità passa anche attraverso il rispetto dell’ambiente e la lotta all’abusivismo edilizio, che danneggia i luoghi in cui viviamo e quindi noi stessi. Ben vengano tutte le iniziative che coinvolgono le istituzioni scolastiche sul tema della legalità, perché gli alunni di oggi saranno i cittadini di domani. Amministrare vuol dire anche rendere viva la comunità con eventi e iniziative che riempiono le piazze e le vie della città affinché tutta la comunità sia fiera di appartenere al proprio territorio. Domenica 12 marzo non hanno sparato soltanto contro il chiosco, ma hanno sparato al nostro essere vivi ed è per questo che dobbiamo restare uniti e reagire in maniera forte e compatta. Adesso si ricomincia dalle scuole a ricostruire un clima di serenità, fiducia e legalità. Con loro stamattina abbiamo lanciato l’idea di organizzare un programma di eventi al viale nelle domeniche di primavera. Riappropriamoci dei nostri spazi e continuiamo ad essere una comunità viva. Si semina a poco a poco e con tantissima pazienza”.


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