Fava: “Una manifestazione di piazza per tutelare il buon nome della città è legittimo, ma non lascia traccia”

CASTELVETRANO – “Convocare a Castelvetrano una manifestazione di piazza per tutelare il buon nome della città è legittimo, ma non lascia traccia. Amministrare da Commissari straordinari quel Comune, sciolto per mafia un anno fa, comporta fatica, rischi e solitudine. Ma è anche uno strumento prezioso per restituire agibilità democratica a quel l’amministrazione e all’intera comunità”.

Lo ha affermato il presidente della Commissione regionale antimafia Claudio Fava, che ieri pomeriggio (14 giugno) ha incontrato i commissari straordinari di Castelvetrano-Selinunte, Elisa Borbone, Salvatore Caccamo e Concetta Musca.

“Ho voluto portare ai commissari – dice Fava – la solidarietà mia e dell’intera commissione antimafia. Di fronte al rischio, sempre attuale, di veder delegittimato l’operato di chi è impegnato a recidere i condizionamenti mafiosi che Castelvetrano ha subito, le istituzioni hanno il dovere di far sentire chiara e netta la propria voce. A Castelvetrano – ribadisce Fava – stiamo affianco di chi rappresenta lo Stato sul fronte della legalità e del contrasto alla mafia”.

I tre commissari saranno auditi dalla Commissione, nel corso della seduta che la stessa terrà a Trapani giovedì 21 giugno presso la Prefettura.


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